7 thoughts on “La sostituzione del reale: il metodo trumpiano e il caso Reform UK

  1. Per quanto riguarda i figli di immigrati un po’ in tutta Europa i vari movimenti, gruppi e partiti di estrema destra hanno iniziato a riunirsi e a utilizzare un termine specifico nella questione di provare a deportare e allontanare i primi citati: remigrazione.
    Anche se loro “assicurano” che solo quelli con fedina penale particolare e rei di reati gravi.
    Ci sono stati anche dei raduni in Italia basati su questo concetto e alcuni esponenti dei partiti di maggioranza di governo, specialmente della Lega, vi hanno partecipato.

    1. E dove “remigherebbero”? In quali paesi? Su quali basi? Usando quali criteri? DNA test?
      Concetto piuttosto nazista, quindi posso immaginare quale potrebbe essere il loro suggerimento successivo…

  2. Condivido ogni singolo passggio del suo approfondito articolo e le confesso, però, che quanto da lei opportunamente rilevato mi fa aumetare l’ansia, perché mi chiedo come diavolo si possa fermare questa deriva. E’ come assistere impotenti ad una valanga.

    1. Non credo sia possibile “fermarla” in senso stretto. Va a cicli storici. E ci si ricasca. Però a un certo punto, tra chi smonta i sui meccanismi e li mostra, tra che la realtà presenta il conto, si formano degli anticorpi.
      Quello che Reform fa in Uk è più martellante, più organizzato e con più visibilità di quanto avvenne con la Brexit ma per quanto faccia danni e ottenga consenso, non ha lontanamente l’impatto che ebbe la comunicazione sulla Brexit. Questo perché c’è sempre più gente ormai immune.

  3. L’idea che con il sistema elettorale britannico “First Past the Post” questi possano veramente andare al governo con un misero 25% mette i brividi. Conservatori (21%), Labour(17%), LibDem (14%) e Green (16%) dovrebbero mettersi d’accordo per cambiare la legge elettorale ed evitare questo disastro

    1. No, con il 25% non si va al governo, almeno non senza una coalizione. La percentuale poi è poco indicativa dei seggi effettivi: potrebbero essere 280 oppure solo 100, a seconda dei posizionamenti (se arrivi sempre secondo, per esempio, hai alte percentuali ma 0 seggi).

      Un 25% dei laburisti e dei Tories produrrebbe più seggi che un 25% di Reform perché maggiormente radicali sul territorio.

      Rappresentano un pericolo d’instabilità? Certamente, perché potrebbero portare a un hung parliament e c’è il pericoli che formino un’alleanza con i tories.

      Detto questo, mancano 3 anni e mezzo alle elezioni e negli ultimi 3 mesi Reform ha perso 6 punti. Hanno già avuto il loro “peak”. Scenderanno ancora.

      La pressione mediatica anti Starmer è stata brutale nel primo anno perché, essendo appena arrivato, poteva essere attaccato e lui non aveva ancora avuto il tempo di fare nulla.

      Ora però il panorama sta cambiando. Nel primo anno sono state gettate le basi per la ripresa economica. Sono stati messi soldi nella sanità, risolto il caos delle ferrovie, sbloccata l’edilizia, si stanno costruendo centrali nucleari.
      Perché la vera battaglia è lì. La demagogia funziona quando c’è insoddisfazione ma se il paese migliora, non c’è slogan che tenga.

      Io temo più l’autolesionismo del Labour nell’attaccare Starmer che Reform.

  4. Il problema più macroscopico del mondo attuale è il movimento migratorio di masse povere verso paesi ricchi. Intorno a questo nodo insolubile (perché tale è) si sviluppano tutte le tematiche politiche occidentali, trasformate ab initio in lotta per il potere. Ovvero: dx e sx mondiali, consapevoli che nessuno può sciogliere il nodo (è insolubile) si combattono sul terreno della narrazione dei fatti, diventando sempre più ciniche ed esperte in manipolazione. In epoca contemporanea ha cominciato Putin, un maestro, ora seguito dall’ America di Trump, autocrate più rozzo e meno capace (causa retaggi storici di democrazia) di nascondere all’ occidente la sua natura fascista. I due dittatori, come si diceva in Europa negli anni trenta, sono fatti per intendersi. Il finale è da scrivere, lo farà la Cina?

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