3 pensieri su “I risentiti che adorano Putin & Trump e tifano contro l’Europa

  1. Chi insulta la democrazia sono quei personaggi frustrati che ambiscono a un ruolo di rilievo e sono pronti a inginocchiarsi al nuovo padrone pur di valere qualcosa. E odiano certe regole giuste per tutti.
    Le dittature si formano e resistono anche in questo modo.

  2. Infatti, è precisamente ciò che sostengo da anni: l’Europa è vittima della propaganda avviata in modo scientifico da Bannon, e pagata anche dai russi, almeno dal 2013 con le vicende di Cambridge Analytica. Inclusa la questione “russofona” del Donbass finanziata nel 2014 con valigette di banconote negli uffici londinesi di Bannon e Nix da misteriosi emissari di Lukoil… Una propaganda che ha messo a segno – oltre al successo dei partitucoli sovranisti in tutta Europa, passati dal 4% al 29% – exploit importanti e inattesi come la Brexit. Se si incrociano e sovrappongono negli anni azioni, interessi, moventi, si vede bene che il minimo comune multiplo di questo trend, e quindi il target, prima implicitamente, e ormai platealmente dichiarato come un manifesto nel National Security Strategy, è l’Europa politica ed economica, la sua democrazia liberale e il suo mercato. In questo nuovo ordine mondiale, che mi auguro sarà mitigato a breve dalle elezioni di Mid Term americane, e dalle successive politiche (la medicina delle democrazie per fortuna è la durata breve del potere), l’Europa è l’agnello sacrificale. Esattamente come ai tempi delle polis greche e dei satrapi persiani, la posta in gioco è la libertà individuale, la potenza di un sistema che se mette insieme 27 PIL diventa di nuovo il leader globale della civiltà, dell’invenzione, del diritto, ma che per la sua innata coscienza autocritica non riesce a rendere autonomi e coordinati alcuni asset strategici: la difesa, il fisco, la capacità decisionale del Consiglio.

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