2 pensieri su “Piscine per sole donne: se la separazione religiosa viene chiamata inclusione

  1. Mah … non vedo cosa ci sia di male a riservare degli orari per donne che si trovano meglio senza occhi maschili. In una palestra degli anni 80 c’erano tre giorni a settimana riservati alle donne e tre agli uomini e nessuno di noi che la frequentavano ci vide nulla di strano. E poi il separatismo femminile è antico: ricorderai sicuramente il mito di Diana e Atteone. E molti gruppi femministi degli anni 70 praticavano il separatismo proprio per liberarsi del condizionamento maschile

  2. Dissento (tanto per cambiare…): il problema È il burkini. Da molti anni non frequento piscine ma ricordo che quando le frequentavo prima di entrare nell’acqua in cui entrano tutti era obbligatorio fare la doccia, e non credo che questa regola sia cambiata. Quindi queste donne cosa fanno? Prima di entrare in acqua accedono obbligatoriamente alla lavanderia appositamente allestita e mettono i burkini in lavatrice prima di indossarli ed entrare in acqua? Oppure quando è finito il loro orario tutte le volte svuotano la piscina dei suoi seicentocinquantamila litri d’acqua, la disinfettano e tornano a riempirla con seicentocinquantamila litri di acqua pulita per i clienti normali?
    Totalmente d’accordo su tutto il resto, naturalmente.

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