2 thoughts on “Niscemi e la teologia del cemento. Il “Piango ergo sum” di un’isola che frana su se stessa

  1. Un po’ brutale e in parte palese realtà dell’amministrazione di certi territori da parte di eletti e cittadini, però dobbiamo anche considerare che in questa epoca di cambiamenti climatici estremi tangibili, certi eventi catastrofici accadono con una frequenza e un impatto maggiori.
    E si riflettono anche sul resto della società e dello Stato.
    Inoltre se si limitassero certi comportamenti, certe azioni dannose e si pensasse di più alla prevenzione, forse le conseguenze di quegli eventi potrebbero essere gestite un po’ meglio.

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