

Avete un partito infestato di antisemiti. Siete il partito dei Pride judenfrei. Siete il partito del riconoscimento dello Stato di Hamas. Siete il partito adunato a difesa del signore dell’Onu secondo cui il 7 ottobre non veniva dal nulla.
Siete il partito dei parlamentari che pascolano sopra i tunnel di Rafah gridando “pace, pace, pace”, “fermiamo il genocidio”, “fermiamo l’apartheid”, e sotto ai loro tacchi c’erano gli ebrei rapiti e torturati dai nazisti di Gaza. Siete il partito dei convegni con la finta avvocata dell’Onu che si alza indispettita se sente puzza di Liliana Segre.
Siete il partito delle marce della pace in cui non ci sono bandiere israeliane, e se ci sono vengono bruciate, le marce della pace invece piene di bandiere palestinesi, infestate di gente con al collo quello straccio bianco e nero, lo stesso che avevano al collo i massacratori, gli stupratori, gli sgozzatori di bambini del 7 ottobre.
Siete il partito delle veline da tunnel distribuite dai vostri parlamentari e sindaci e amministratori e militanti, che propalano le menzogne sul genocidio, le menzogne sulla carestia, le menzogne sul numero di donne e bambini uccisi a Gaza, le menzogne di Amnesty, le menzogne della Croce Rossa, le menzogne di Medici Senza Frontiere.
Siete il partito che non ha mai detto una parola sugli assassini delle Nazioni Unite che partecipavano ai massacri, agli stupri, ai rapimenti del 7 ottobre.
Siete il partito che invoca la legalità internazionale a protezione di un macellaio ospitato dal regime delle impiccagioni, la legalità internazionale della Corte penale che emette ordini di arresto sulla base di prove false o inconsistenti, su richiesta di un antisemita che molestava le proprie collaboratrici imponendo loro il silenzio perché altrimenti sarebbe stato a rischio quel procedimento imbastito sul nulla.
Siete il partito del boicottaggio delle imprese israeliane, il partito della cacciata dei professori israeliani dalle università, il partito dei sindaci che espongono dai balconi le bandiere palestinesi e solo quelle, e si rifiutano di onorare la memoria di un lattante e di suo fratello di quattro anni, quei due bambini rapiti dai nazisti di Gaza e restituiti strangolati in due bare nere. Siete il partito dei capilista pro Hamas.
Siete il partito che candida la feccia antisemita secondo cui la presenza delle comunità ebraiche ha impiantato in Europa il razzismo e il suprematismo bianco.
Siete questo partito, e non vi vergognate di essere questo partito. E non fate nulla per non essere questo partito. Siete il Partito Democratico.

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Un partito che ha confuso l’idea che in una democrazia si possano sostenere posizioni incompatibili con essa purché portino voti e consensi, come legittimare le voci di facinorosi e filo-terroristi.
Siete il partito che alla più grande festa sportiva mondiale fischia una, e una sola, nazionale sportiva.
Avvocato Maria Prado non solo condivido integralmente l’articolo ma ritengo giusto ribadire il concetto, ogniqualvolta l’attenzione cala o per l’ennesima iniziativa dei fiancheggiatori di hamas.
Purtroppo, si poteva aggiungere pure altro. Il PD e le varie altre aree di una Sinistra zeppa di ambiguità e miasmi hanno letteralmente sdoganato l’antisemitismo come legittimo tratto identitario di un progressismo becero, razzista, incolto e, diciamolo pure, farabutto e ben felice di esserlo. Era almeno dal 1967 e dalla precedenti persecuzioni antiebraiche del mondo comunista che la Sinistra covava un odio antico, nel frattempo sposatosi a aree di un cattolicesimo di feroce e tradizionale odio per gli ebrei. Vero, non è tratto solo della sciamannata Sinistra italiana, ma oggi l’Italia (per tacere della social-cattolica Spagna) brilla di una torba voglia persecutoria, che ben spiega il perché delle Leggi Razziali del ‘38. Ma Prado sintetizza assai bene questa Sinistra incivile e vigliacca, che non limita certo la sua disonestà viltà all’antisemitismo: chiedere agli iraniani o agli ucraini.
Il PD è un partito pieno di contraddizioni. Non a caso ha ereditato una fetta consistente della DC, l’organismo politico più duttile della storia repubblicana. Ma non si può affermare che sia in blocco il partito descritto nell’articolo. Anch’io penso che sulla questione mediorientale vi sia una narrazione sbilanciata e a tratti antisemita, tanto a sinistra quanto a destra. Ma non uniforme come si dice nell’articolo.