2 thoughts on “Groenlandia: lo scacco matto strategico

  1. Soluzione potenzialmente più che brillante, ma con un punto fortemente critico: che probabilità oggettive vi sono nel formare una massa sufficientemente critica di membri NATO tale da mettere gli Stati Uniti colle spalle al muro? ovvero costringerli ad uscire allo scoperto?
    Personalmente, sarei più che contento nel vedere questa opzione perseguita con successo, ma al contempo la reputo purtroppo poco probabile. Essa potrebbe poi sortire un effetto controproducente, evidenziando fratture possibilmente serie all’interno dell’Alleanza quando sono già evidenti divergenze per interessi spesso non convergenti.
    Peccato infine che nello Spazio X del giorno 12 gennaio non vi sia stato modo di discutere anche della Groenlandia oltre che di Venezuela e Iran. Tutti e tre gli argomenti – peraltro non gli unici in un momento così delicato e complesso per il mondo intero – hanno un denominatore comune, assai probematico da inquadrare per quanto attiene a mosse e fini: Trump, impegnato pesantemente su due fronti, quello interno e quello internazionale, che secondo me non possono essere disgiunti. Tutto ciò contribuisce a rendere ancor più difficile fare previsioni sull’evoluzione dello scenario mondiale.

  2. E se fosse tutto un bluff??
    Sig. Greco cerco di spiegarmi, dato che io sono ancor meno esperto di lei.

    Rilevo che forse il biondocrinato capo MAGA voglia alzare un gran polverone sulla Groenlandia per portare UE+NATO ad una pianificazione di ampio respiro per militarizzare un’aera che nei prossimi anni diventerà strategicamente critica (il disgelo della calotta artica aprirebbe nuove rotte polari e rendere fattibile lo sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio), in un momento particolarmente critico per la stessa UE (vedasi guerra in Ucraina). Magari sono ottimista e voglio vedere un Trump che stimola e tira per la giacchetta il bradipo UE ad iniziare a considerare una strategia di lungo periodo, che potrebbe coincidere con l’aumento delle spese militari a patto di acquistare il made in USA.

Rispondi

InOltre App

GRATIS
VISUALIZZA