3 thoughts on “Israele, analisi di uno Stato perfettamente normale

  1. Egregio Dott. Verdoliva trovo il suo articolo molto accurato e puntuale, soprattutto nella parte in cui rende evidente l’incoerenza ed il doppio standard nel valutare sia l’atteggiamento (e la militarizzazione) di Israele nei confronti dei nemici, che da sempre la circondano e che vorrebbero annientarla, ma anche in riferimento al suo riconoscimento come entità statuale che molti negano in quanto risultato di una politica coloniale ed usurpatrice.

    Vorrei esprimere un pensiero riguardo all’assenza della profondità strategica. Io credo che tale peculiare condizione abbia determinato, nei primi anni ’60, la volontà di dotarsi di un arsenale nucleare e di perseguire la strada della “dottrina dell’ambiguità” per massimizzare l’effetto deterrente di “ultima spiaggia”, situazione che nel 1973 (guerra dello Yom Kippur) credo sia stata ad una passo dall’attuazione

    1. All’inizio della guerra del Kippur, Kissinger aveva deciso che Israele doveva “sanguinare un po’”, e a questo scopo aveva bloccato una fornitura di armi. Golda Meir permise allora che trapelasse l’informazione che aveva dato ordine di tenere pronte le armi atomiche nel caso si fosse messa male. La fornitura fu immediatamente sbloccata. Ho ricordato questo episodio con relativo link all’articolo dettagliato in coda questo post:
      https://ilblogdibarbara.wordpress.com/2014/08/21/ci-fosse-ancora-un-begin/

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