di Guido Gargiulo di Osservatorio Esteri Taiwan

Tra Taiwan e Cina non esiste tregua, e nei pensieri di Pechino l’isola è sempre al primo posto. Le strategie cinesi per isolare Taiwan dal resto del mondo si fanno sempre più evidenti, con Pechino pronta a compromettere i rapporti bilaterali di uno dei più fedeli alleati diplomatici di Taiwan: Palau. Il piccolo stato insulare del Pacifico è stato un partner affidabile per Taiwan sin da quando hanno stabilito relazioni diplomatiche nel 1999, e nel corso degli anni il loro rapporto è cresciuto, estendendosi a vari settori, tra cui agricoltura, cultura, istruzione e turismo. Palau mantiene un’ambasciata a Taipei, mentre Taiwan ha un’ambasciata a Koror City, a testimonianza della profondità dei loro legami bilaterali.
Tuttavia, gli sforzi della Cina per spezzare questo legame si sono intensificati. Il presidente di Palau, Surangel Whipps Jr., ha di recente dichiarato apertamente che la Cina sta “militarizzando il turismo” per fare pressione su Palau affinché abbandoni i suoi legami diplomatici con Taiwan. La strategia è chiara: Pechino ha promesso a Palau che “il cielo è il limite” se sceglie di tagliare i ponti con Taipei. La posta in gioco è alta per Palau, dove più della metà del PIL dipende dal turismo. Di recente, la Cina ha ridotto il numero di turisti in visita a Palau, arrivando persino a definire l’isola pericolosa e non sicura sui media cinesi, una mossa vista come parte della campagna più ampia di Pechino per esercitare coercizione economica sul paese.
Nonostante queste pressioni, Palau ha mantenuto fermo il suo impegno verso Taiwan. La relazione tra le due nazioni non è solo una questione di diplomazia, ma anche di valori condivisi e di supporto reciproco. Taiwan è intervenuta per mitigare l’impatto delle azioni cinesi aumentando il numero di voli verso Palau, sostenendo così il suo cruciale settore turistico. Il presidente Whipps ha sottolineato che l’amicizia di Palau con Taiwan non è negoziabile e che nessun altro paese dovrebbe poter decidere con chi Palau possa intrattenere relazioni.
Il rapporto tra Taiwan e Palau non solo ha resistito a queste pressioni esterne, ma è stato anche caratterizzato da significative collaborazioni. Taiwan ha giocato un ruolo vitale nello sviluppo di Palau, finanziando vari progetti infrastrutturali, tra cui il Palasia Hotel e il Palau Royal Resort. Le due nazioni hanno inoltre collaborato in campo sanitario, con visite di alto livello come quella del Ministro della Salute di Palau, Emais Roberts, a Taipei nel 2017. Questa collaborazione riflette la stabilità e la resilienza del loro partenariato, descritto come “estremamente stabile” dall’ambasciatore di Palau a Taiwan.
I tentativi della Cina di minare questa relazione vanno oltre la coercizione economica. In un’azione più aggressiva, Palau ha recentemente subito un importante attacco informatico, che il presidente Whipps ha attribuito alla Cina. L’attacco, che ha portato al furto di oltre 20.000 documenti governativi, è stato visto come uno sforzo di Pechino per esporre le vulnerabilità di Palau e indebolire le sue alleanze, in particolare con Taiwan. L’incidente ha rappresentato una chiamata alla realtà per Palau, spingendo Taiwan, Giappone e Stati Uniti a offrire il loro aiuto per rafforzare la sicurezza digitale del paese.
Nonostante queste sfide, Palau continua a sostenere Taiwan, dimostrando la solidità del loro rapporto. Inoltre, gesti simbolici, come la donazione da parte di Taiwan di una statua in onore dell’ex presidente di Palau Kuniwo Nakamura, che fu determinante nello stabilire i legami diplomatici nel 1999, sottolineano il profondo rispetto e la storia condivisa tra i due paesi.
Di fronte agli incessanti sforzi di Pechino per isolare Taiwan, il sostegno incondizionato di Palau serve da promemoria sull’importanza delle alleanze diplomatiche basate su valori condivisi e rispetto reciproco. Mentre la Cina continua ad applicare pressioni, offrendo incentivi economici e ricorrendo alla guerra cibernetica, la leadership di Palau ha chiarito che la sua relazione con Taiwan non è negoziabile. Come uno dei soli dodici stati membri delle Nazioni Unite a mantenere relazioni diplomatiche formali con Taiwan, la posizione di Palau non è solo una dichiarazione politica, ma una riaffermazione del suo impegno verso un partenariato che ha portato significativi benefici a entrambe le nazioni.
Scopri di più da InOltre
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
