2 pensieri su “L’ONU davanti ai regimi: l’inchino di Fletcher e il caso Bachelet”

  1. Più ancora del corpo colpisce la posizione della testa, quasi orizzontale, a guardare il pavimento, da buon dhimmi cui è vietato guardare negli occhi un Credente. O, nel migliore dei casi, da suddito sottomesso.

  2. L’Onu e i suoi rappresentanti, dovrebbe essere chiaro da tempo, non può esercitare troppa pressione nei confronti delle dittature, perché nella stessa struttura dei vari incarichi dell’organizzazione ne fanno parte anche i loro membri.
    Inoltre se l’interesse è cercare (cercare, sapendo che non potresti fare niente per loro ma provi un modo per dare loro speranza) di tutelare le vittime di tale dittatura, un atteggiamento di cautela e di graduale avvicinamento tra le parti credo sia necessario e inevitabile.
    La critica vera secondo me da portare avanti sta nell’atteggiamento ridicolmente ossequioso e riverente in pubblico di certi funzionari e personaggi come quello esposto nell’articolo, senza alcuna vergogna e dignità per se stessi, e le ingiustificate e non comprovate accuse di violazione dei diritti portate avanti nei confronti di certe democrazie; condanne sostenute magari proprio da quelle dittature e organizzazioni definite terroristiche prime a non rispettare i diritti sanciti dalla stessa Onu.

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