6 pensieri su “In memoria dei ragazzi israeliani caduti per combattere chi voleva finire il lavoro di Hitler

  1. Niente se e nessun ma!! Il sacrificio di questi soldati rende chiaro a tutti che, oggi più che mai, Israele con le sue donne ed i sui uomini è fermamente decisa a difendere la propria esistenza. Grazie di poterli ricordare

  2. Nuda e cruda realtà. Ma a molti piace raccontarla diversamente, con i se e con i ma.

  3. Credo che occorra una narrazione più equilibrata. Questi ragazzi sono morti in combattimento contro 20.000 miliziani mischiati tra la popolazione civile, ma non si può ignorare che prima del loro intervento sul terreno sono stati fatti bombardamenti a tappeto che non hanno distinto tra popolazione civile e miliziani. Onore a questi ragazzi, e ancor più alle ragazze, per il coraggio e il sacrificio, un po’ meno a chi, nei posti alti di comando, ha pensato che l’unica opzione fossero quei bombardamenti a tappeto che hanno sbriciolato Gaza con donne, anziani e bambini. Un’azione che ha messo l’esistenza di Israele in pericolo, e minato per molti decenni la sua immagine internazionale, facendo proprio il gioco di Hamas.

    1. In diversi casi l’esercito israeliano ha tentato di avvertire la popolazione che avrebbe colpito certe aree ed edifici. L’evacuazione completa non poteva essere certo garantita da Israele e nemmeno gli avvertimenti a un certo punto ad essere onesti, perché si fa solo un favore al nemico nel trasferire armamenti sistemati in un’area o in un edificio e riposizionarsi altrove.
      In altri casi i bombardamenti hanno probabilmente causato delle vittime, come purtroppo accade in guerra. Questo però non possiamo stabilirlo affidandoci solo ai numeri e alle dichiarazioni di un gruppo terroristico.
      Impensabile poi che Israele avrebbe sacrificato ulteriori vite dei propri soldati non utilizzando mezzi corazzati e aerei.
      Quando Hamas lanciava razzi sulle città israeliane e faceva attentati, nessuno si domandava tra i buonisti e i pacifisti perché non avesse avvertito.
      La scusa della “resistenza” ovviamente, sempre per gli allocchi.

  4. Grazie Iuri Maria Prado.
    Il sacrificio dei ragazzi Israeliani è straziante, insensato e disconosciuto.
    Grazie per avere memoria di loro e per condividerla.
    Nadia Mai

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