3 pensieri su “Cronaca di un Paese che ha smesso di leggere”

  1. Tragicamente inconfutabile.
    Leggo anche di un boom di ricorsi contro i risultati degli esami.

  2. Alla perfetta fotografia di uno stato pietoso aggiungo, a parer mio, l’assenza di due elementi fondamentali che da soli alimentano la cultura, come un temporale alimenta i canali trasformandoli in rivoli, ruscelli, fiumi che fecondano la terra: la curiosità e la consapevolezza di essere ignoranti. Questa gravissima assenza non è solo della scuola (di ogni ordine e grado) ma soprattutto dei genitori che non riescono a stimolare i giovani perché affetti dallo stesso male: oziosità e scarsa propensione ad impegnarsi nel crescere se stessi e la prole

    1. Grazie per il commento Samuele.
      Sebbene nel mio articolo non ho chiamato in causa la scuola come protagonista di questa deriva, ma scrivo espressamente che è di tutto il popolo. Condivido in questo senso quanto lei afferma.
      Cari saluti
      Alessandro

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