


Dalla destra religiosa americana all’ultraconservatorismo russo, passando per reti cattoliche europee, Scientology e Chiesa dell’Unificazione: organizzazioni lontane per dottrina convergono nella difesa della “libertà religiosa”. Un principio liberale viene così trasformato in uno strumento politico contro la laicità, i diritti e la società aperta.
«Il fatto che la Russia si comporti bene nei confronti della lobby LGBT e dell’Islam fondamentalista non giustifica le sue politiche aggressive ed espansionistiche in Occidente e, allo stesso tempo, condannare queste politiche espansionistiche non diminuisce l’apprezzamento per la lotta contro la lobby gay e l’Islam fondamentalista che la Russia sta conducendo».
A scriverlo era, anni prima del conflitto ucraino, Massimo Introvigne, direttore del Centro Studi Nuove Religioni (CESNUR) e per anni alla guida di Alleanza Cattolica.
La frase è interessante non soltanto perché mostra come si possa essere fieramente atlantisti e, al tempo stesso, riconoscersi almeno in parte nella guerra culturale condotta dalla Russia, ma anche perché mostra che non è necessario immaginare complicità con il Cremlino per spiegare allineamenti e contiguità difficili da comprendere. Può essere sufficiente che la Russia e settori della destra religiosa occidentale arrivino a descrivere il mondo nello stesso modo e, soprattutto, a identificare gli stessi nemici.
Il caso di Ordo Iuris rende evidente questa natura trasversale. L’istituto polacco appartiene alla galassia internazionale di Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP), lo stesso movimento cattolico controrivoluzionario che per anni è stato il riferimento principale di Alleanza Cattolica e che negli Stati Uniti costruì stretti rapporti con Paul Weyrich, contribuendo alla fondazione della New Right americana. Eppure Ordo Iuris compare anche nelle ricostruzioni delle reti ultraconservatrici europee finanziate o collegate ad ambienti russi.
Questa convergenza è facilmente visibile nel World Congress of Families (WCF), una piattaforma internazionale creata negli anni ’90 per promuovere una visione conservatrice e “pro-famiglia” della società, ma che nel tempo è diventata un nodo transnazionale per la convergenza di interessi politici e geopolitici tra élite conservatrici russe e statunitensi. Il principale finanziatore del WCF è l’oligarca russo Konstantin Malofeev.
Se però la logica di questa convergenza è facile da cogliere, perché la ragione si ritrova nel perseguimento dei medesimi obiettivi, molto meno immediata è la comprensione di un altro allineamento, quello fra questa destra religiosa e la promozione della libertà di credo.
Infatti, il mondo dei cristiani conservatori è stranamente interessato alla difesa di culti che sono i più lontani dall’ortodossia cristiana. Un buon esempio ne è il caso di Ján Figel’, un politico slovacco legato a CitizenGo, un’associazione fondamentalista spagnola particolarmente impegnata nella difesa della libertà religiosa e vicina sia a Scientology sia alla discussa Chiesa dell’Unificazione, sciolta quest’anno in Giappone.
Figel’ è una figura chiave di Agenda Europa, una rete informale di associazioni che si è costituita nel gennaio 2013 con l’obiettivo di costruire un think tank europeo di ispirazione cristiana e di sostenere il movimento “pro-life” in Europa. Lo ha reso noto l’European Parliamentary Forum for Sexual and Reproductive Rights (EPF) in un rapporto che riassume i documenti di questa rete, tenuti segreti fino al 2017 e pubblicati in seguito a una fuga di notizie da una fonte ancora anonima (Restoring the Natural Order, 2018).
Al suo interno opera Alexey Komov, esponente dell’area ortodossa russa, legato a Konstantin Malofeev e attivo anche nel World Congress of Families. Agenda Europa, però, non è collegata solo a reti ultraconservatrici russe: fin dalla sua nascita è anche inserita nel circuito transatlantico della Christian Right americana, attraverso organizzazioni come Alliance Defending Freedom, European Centre for Law and Justice e Transatlantic Christian Council. È quindi un luogo in cui convergono la destra religiosa americana, il conservatorismo cattolico europeo e ambienti dell’ultraconservatorismo russo.
Nel citato rapporto EPF risulta che già nel 2015 la rete aveva articolato cinque strategie tematiche, una delle quali era precisamente la “religious freedom policy”. In Agenda Europa, insomma, la libertà religiosa non è un tema accessorio, bensì uno degli assi strategici attraverso i quali rivendicare spazi di eccezione rispetto alla legislazione secolare sull’uguaglianza, la non discriminazione e i diritti sessuali e riproduttivi.
Qui si produce un paradosso interessante: la libertà religiosa, nata come principio liberale per proteggere l’individuo e le minoranze dall’ingerenza dello Stato, viene progressivamente trasformata nello scudo con cui difendere qualunque organizzazione religiosa dalle pretese della società laica. Un principio del liberalismo finisce per essere utilizzato contro il liberalismo stesso.
Figel’ ha contribuito all’implementazione di questo obiettivo come commissario europeo e inviato speciale dell’Unione europea per la libertà religiosa e, in quella veste, ha partecipato a molti eventi pubblici in favore di culti controversi.
Ad esempio, nel 2017 ha partecipato a una conferenza sulla libertà religiosa organizzata da All Faith Network (un’organizzazione afferente a Scientology) con un famoso scientologista, il già citato Introvigne, e Leonid Sebastianov, un ultranazionalista russo, leader dei “Vecchi Credenti” e rappresentante della diplomazia informale del Cremlino.
Nel 2022, Figel’ ha partecipato al simposio “Religious Freedom: A Human Right Under Attack”, co-organizzato da una fondazione cristiana conservatrice insieme alla Universal Peace Federation, cioè la Chiesa dell’Unificazione.
Tra i relatori c’era anche Aaron Rhodes, già direttore esecutivo dell’International Helsinki Federation for Human Rights (IHF), che si dice sia infiltrata da Scientology. Rhodes è anche membro della Common Sense Society, un’organizzazione piena di filorussi.
Nel 2023, Ján Figel’, Willy Fautré, Massimo Introvigne e Aaron Rhodes hanno firmato una lettera al primo ministro giapponese Kishida in difesa della Chiesa dell’Unificazione, denunciando come una “caccia alle streghe” le iniziative delle autorità giapponesi nei suoi confronti.
La Chiesa era finita al centro di un vasto scandalo per le pressioni esercitate sui fedeli affinché effettuassero donazioni ingenti, che avevano provocato gravi danni economici a numerose famiglie, e per la fitta rete di rapporti emersa con esponenti del Partito Liberal Democratico dell’ex premier Shinzo Abe.
Nel 2024, Figel’ ha inoltre moderato un evento organizzato dal movimento apocalittico AllatRa – considerato dai servizi segreti ucraini un’organizzazione vicina al Cremlino – e dalla Chiesa dell’Unificazione sul tema della pace fra Russia e Ucraina. Questi sono solo alcuni dei molteplici eventi in favore della Chiesa dell’Unificazione e di altri culti che vedono Figel’ coinvolto.
Figel’ riveste poi un ruolo di primo piano all’interno della Clementy Schuman Legacy Foundation di Pierre Louvrier. Un’inchiesta di Intelligence Online (febbraio 2025) segnala come parlamentari e agenzie statunitensi monitorino la galassia di Louvrier per i suoi precedenti rapporti con reti russo-ortodosse e capitali dell’orbita del Cremlino.
La connessione fra l’ecosistema della difesa della libertà religiosa e quello delle lobby per la vita e la famiglia tradizionale è testimoniata anche dalla collaborazione fra il World Congress of Families e l’International Religious Freedom Roundtable. Quest’ultima è un organismo fondato da Scientology, religione che poco ha in comune con la visione cristiana del WCF, e presieduto dal lobbista ufficiale della Chiesa, Greg Mitchell.
Per non lasciare dubbi, c’è la dichiarazione d’intenti espressa al Summit WCF-International Religious Freedom del 2021:
L’IRF Roundtable e WCF condividono valori comuni: la centralità della libertà religiosa e la famiglia naturale.
Nel 2020, un altro rapporto dell’European Parliamentary Forum for Sexual and Reproductive Rights intitolato Modern-day Crusaders in Europe è stato dedicato alla rete transnazionale del movimento cattolico Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP). Il documento ricostruisce le ramificazioni europee della galassia TFP e ne descrive le strategie: mobilitazione sociale, produzione di proposte legislative, lawfare, lobbying e soprattutto ingresso negli spazi decisionali. Fra i casi analizzati figurano Ordo Iuris, Hazte Oír e CitizenGo e, per l’Italia, Alleanza Cattolica e Fondazione Lepanto.
Il più recente rapporto dell’EPF (The Next Wave, 2025) descrive una nuova fase nell’attività di questa rete, che non si limita più a fare pressione dall’esterno, ma cerca deliberatamente di entrare nella politica mainstream, costruendo coalizioni fra organizzazioni religiose, movimenti anti-gender e partiti populisti di destra. Tra il 2019 e il 2023, l’EPF ha censito 1,18 miliardi di dollari di finanziamenti destinati in Europa a questo ecosistema e una rete di 275 attori.
In definitiva, si trasforma un progetto morale in programma politico. La retorica della “libertà religiosa”, in tale prospettiva, diventa propedeutica in quanto consente di presentare la resistenza alla società secolare come difesa di un diritto fondamentale.
È questo il motivo per cui le due battaglie, quella per la “famiglia tradizionale” e quella per la libertà di credo, si presentano sempre insieme. Si prescinde, quindi, dai differenti interessi e fedeltà quando diventa fondamentale riconoscersi nella stessa battaglia, quella contro la laicità e la società aperta. Ma sotto il vello di pecora di uno dei principi cardine della società aperta.
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Ottimo articolo. Mi permetto una lettura di quanto sta accadendo e riportato. I cervelli con logica mentale conservatrice dominano il pianeta da sempre, ma la minoranza di cervelli con logica mentale progressista spinge il sapere, la conoscenza dell’ignoto e le conseguenti scoperte scientifiche verso scenari che mettono in crisi e fi conseguenza generano paura,ansia e insicurezza nei capisaldi, nei paradigmi dei conservatori. Soprattutto le ideologie religiose rischiano molto in conseguenza delle scoperte scientifiche nei campi della fisica quantistica, della cosmologia e delle rivelazioni sugli UFO. Ecco che i conservatori estremisti trovano terreno comune nella lotta contro la laicità della società e delle libertà conseguenti..