3 pensieri su “La Resistenza senza retorica: il 25 aprile che l’Italia deve ancora raccontare”

  1. Se l’analisi pacata, realistica perché vissuta come tale da chi ha 74 anni vissuti in “terra rossa”, con vicini di porta e quartiere comunisti, ebbene se l’analisi è perfetta, ancor più è la chiusa, che da tanti anni oramai sto predicando invano. Ieri, per la prima volta in vita mia, siamo riusciti a far iniziare le celebrazioni del 25 aprile con l’omaggio ai caduti alleati al vicino cimitero di guerra unitamente alla sua visita rivolta ai cittadini. Sempre ieri, il sindaco per la prima volta ha rivolto il ringraziamento ai caduti alleati: per liberare la Romagna, dove vivo, caddero in 13 mila. Sarà l’inizio di una nuova consapevolezza? Me lo auguro.

  2. Divide ut impera. Col risultato di un Paese spaccato e irriconciliabile. Ma alla fine chi \”impera\”? Cui prodest? Nadia Mai

    Inviato da Outlook per Androidhttps://aka.ms/AAb9ysg ________________________________

  3. Concordo spassionatame.
    Sarebbe ora di superare la retorica antifascista (che da sola fomenta i rigurgiti nostalgici).
    Divide ut impera ha funzionato benissimo col risultato di un Paese spaccato e iiriconciliabile (su tutto).
    Però, alla fine, chi “impera? Cui prodest?

Rispondi

✕
InOltre App

GRATIS
VISUALIZZA