4 pensieri su “Il Teorema del mango migrante: manuale di Biodiversità applicata”

  1. Buongiorno.
    Io sono vecchia e, come tale, resisto istintivamente ai cambiamenti, specie in tempo di minacciosa preponderanza islamica in Occidente.
    Eppure devo arrendermi all’evidenza che le nostre società occidentali sono frutto di invasioni multiple da nord, da est e da sud. Nondimeno la cultura ebraico-cristiana è riuscita ad assimilare tutte queste genti e a costruire una base unitaria per le varie etnie.
    Anche se temo che d’ora in poi sarà l’Islam a soggiogare il pensiero e la cultura occidentali.
    Quanto al mango migrante, faccio notare che, grazie all’etimologia , ho scoperto che le pesche vengono dalla Persia e le albicocche (armugná in dialetto piemontese) dall’Armenia. Una varietà di prugne quasi scomparsa si chiama Damaschina. In ordine cronologico abbiamo importato anche gli agrumi, le banane, gli ananas e i kiwi.
    Migrazioni benedette. Potremo dire lo stesso per l’Islam?

    1. Grazie Maria.
      Hai colto nel segno. Immagina che il pomodoro pachino ha origini israeliane,
      Se lo dovessero scoprire la Sicilia è nei gua: boicotta il pachino, disinvestire, bruciare…

      1. Un tempo quando dicevo che i pomodorini sono stati creati in Israele mi sentivo rispondere in tono stupito: “Davvero? Non lo sapevo”. Oggi non mi azzardo più a dirlo, per timore delle conseguenze.

      2. Grazie per il commento.
        Infatti se solo dovesse venire fuori questa storia che il seme del pomodoro dí pachino è di origine israeliana partirebbe in quarta il boicottaggio alla Sicilia con tanto
        minacce, accuse, incendi, allagamenti….

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