13 pensieri su “Abbiamo scritto un manifesto per InOltre

  1. Su alcuni argomenti però, come quello di Israele, avete un preset rigido, non mi sembra di avere mai letto articoli anche vagamente critici, insomma, tutta questa rivendicazione di libertà di opinione e indipendenza, su questo tema non la ritrovo. Una redazione che scrive un po’ quello che garba ad una certa linea editoriale. La libertà di pensiero è un’altra cosa.
    Ma è una mia pura opinione.

    1. Buongiorno Massimo. InOltre è un magazine schierato in coerenza con le idee di chi lo realizza. Siamo sempre stati chiari su questo. Stai dubitando dell’indipendenza di queste idee? E chi sarebbe il suggeritore? O le idee sono libere e indipendenti solo quando sono in linea con le nostre?

      1. Buongiorno Filippo. Se Inoltre è un magazine con una posizione precostituita (forse dovreste esplicitarlo meglio), credo significhi che alla fine i suoi articoli vadano tutti in quella direzione. Un peccato. Lecito, ci mancherebbe. Ma allora non vedo il confronto, quindi mi sfugge il riferimento al liberalismo democratico. Non vedo confronti ma solo contributi ad una causa. Un tirare Guido Calogero per la giacchetta, insomma, una filosofia del dialogo un po’ disattesa, a mio parere.

  2. Grazie a tutti voi per aver generosamente creato questo blog mettendoci a disposizione la vostra conoscenza…che io apprezzo moltissimo

  3. Ritrovo spesso nei vostri scritti le mie idee e convinzioni, più argomentate e documentate. Continuerò a pagarvi qualche caffè perché restiate belli svegli.

  4. Grazie! Di un giornale come il vostro si sentiva la mancanza e ora con le sfide che ci attendono non solo per l’auspicabile uscita dagli attuali conflitti ma anche per l’arrivo di Trump e la conseguente riorganizzazione dell’Europa un pensiero liberal-democratico contro i populismi imperanti e più che mai necessario

  5. direi molto chiaro. è già in atto, ma l’allargamento dei temi è necessario. I due che voi riconoscete come scatenanti, Ucraina e Israele, devono (a mio avviso) essere lentamente superati, pur essendo essi ancora purtroppo dominanti. Importantissimi per esempio i contributi sulla Cina.

  6. C’è necessità in Italia di fare circolare opinioni diverse da quelle proposte da un’informazione, che nella maggior parte dei casi è un’informazione di partito. Ormai ci sono giornalisti che sono diventati degli esponenti politici a tutti gli effetti, con l’unica differenza che non si sottopongono al giudizio degli elettori.
    Mi piace questa intenzione.

  7. Finalmente c’è uno spazio dove confrontarsi liberamente nel reciproco rispetto, liberi dal soffocante populismo presente ovunque, grazie

    Alfredo Orlandi

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