


Il blocco di Larry Sanger, co-fondatore di Wikipedia, riapre il dibattito sulla neutralità dell’enciclopedia online. Tra accuse di orientamento progressista, gestione opaca delle fonti e controversie sulle voci dedicate a Israele, emerge un problema centrale: chi controlla oggi la conoscenza digitale?
A Larry Sanger, co-fondatore di Wikipedia nel 2001, è stato recentemente vietato di modificare le voci dell’enciclopedia online.
“Sono stato bloccato da Wikipedia ‘indefinitamente’ per ragioni non dichiarate, con il ‘favore’ della folla”, ha scritto Sanger su X. “Non c’è stato giusto processo, né procuratore, né giudice distaccato, né giuria, né interpretazione della legge. Tutti i miei giudici erano auto-selezionati e mi odiavano”.
Un problema strutturale
Secondo un’analisi del Times of Israel, la messa al bando di Sanger ha riportato al centro le accuse rivolte a Wikipedia, diventate sempre più frequenti negli ultimi anni, di essere politicamente sbilanciata a sinistra, in particolare sui temi legati a Israele.
Wikipedia esercita un’influenza immensa sulla conoscenza online. È uno dei siti più trafficati al mondo e viene indicizzata come fonte primaria da altre piattaforme di ricerca, come Google, oltre che dagli strumenti di intelligenza artificiale.
Wikipedia si presenta come un’enciclopedia libera, gestita da una comunità di volontari. Il presupposto della piattaforma è che l’editing da parte di migliaia di utenti garantisca un “punto di vista neutrale”. Proprio le linee guida sulla neutralità erano state redatte da Sanger, che ha lasciato la gestione del sito nel 2002.
Tuttavia, secondo i critici, vi sarebbe uno sbilanciamento evidente su diversi fronti. Su un totale di 260.000 utenti attivi, il numero di amministratori degli articoli in lingua inglese di Wikipedia è di appena 813. Sanger ha scritto sul sito The Free Press che una “folla anonima” di circa 400 amministratori attivi, la maggior parte dei quali usa pseudonimi, controllerebbe di fatto il sito.
Ha aggiunto che tra le opinioni “sgradite” a questi amministratori figurerebbero le posizioni pro-Israele, cristiane, vicine alle organizzazioni indù e al Partito Repubblicano americano, mentre temi come l’Iran e l’immigrazione verrebbero trattati da una prospettiva progressista di sinistra.
I precedenti
Già nel 2012, una ricerca pubblicata sull’American Economic Review prese in esame un campione di oltre 20.000 voci di Wikipedia in inglese relative alla politica statunitense, mostrando una generale tendenza verso posizioni di sinistra. Gli autori della ricerca, Shane Greenstein e Feng Zhu, hanno replicato lo studio nel 2018, confermando questa tendenza.
Anche la versione in spagnolo di Wikipedia è finita sotto i riflettori, specialmente dopo che, nel 2022, fece scandalo la definizione di Cuba come “democrazia senza partiti”, come riportato dal sito di notizie argentino Infobae. Diversi intellettuali ispanofoni, tra cui il premio Nobel per la Letteratura peruviano Mario Vargas Llosa, pubblicarono un appello per denunciare i pregiudizi politici dell’enciclopedia.
La situazione attuale
Sanger è da anni un acceso critico della deriva presa da Wikipedia. Recentemente ha annunciato un’iniziativa chiamata WikiProject Intellectual Diversity, pensata per “guidare le politiche di Wikipedia verso la diffusione di un insieme di opinioni più diversificato rispetto a quelle attualmente consentite sul sito”. Per questo, gli amministratori hanno deciso di espellerlo, accusandolo di voler influenzare l’enciclopedia dall’esterno.
La Wikimedia Foundation, l’organizzazione no-profit che gestisce Wikipedia, ha confermato la decisione, affermando: “Wikipedia è governata da una comunità di editor volontari in tutto il mondo, che sviluppano e applicano politiche attraverso discussioni aperte e trasparenti e decisioni basate sul consenso”.
Da notare che anche la fondazione ha dimostrato in passato una certa parzialità. Katherine Maher, direttrice esecutiva della Wikimedia Foundation dal 2016 al 2021, una volta ha detto che il principio alla base di un’enciclopedia “libera e aperta” era “intrinsecamente limitato”, poiché, secondo lei, replicava la visione del mondo del “costrutto bianco, maschio e occidentalizzato”.
Pregiudizi antisraeliani
Le dispute editoriali relative a Israele precedono gli attacchi di Hamas del 7 ottobre, ma hanno preso slancio dall’inizio della guerra. In un rapporto del 2024, il sito d’informazione Pirate Wires ha condotto un’inchiesta secondo la quale circa 40 utenti veterani di Wikipedia avrebbero lavorato attivamente per delegittimare Israele, ripulire l’immagine dei gruppi islamisti e promuovere posizioni accademiche antisioniste.
Gli editor in questione avrebbero apportato più di un milione di modifiche a circa 10.000 articoli relativi a Israele. Le modifiche includevano la rimozione di Israele come luogo d’origine del popolo ebraico e la cancellazione dei riferimenti antisemiti nello statuto di Hamas. Alcune delle modifiche menzionate nel rapporto sono state successivamente annullate.
Wikipedia ospita una pagina sul “genocidio di Gaza” che afferma senza ambiguità che Israele starebbe perpetrando la “distruzione continua, intenzionale e sistematica del popolo palestinese”. L’articolo sul “sionismo” definisce il movimento come una “colonizzazione” finalizzata a creare uno Stato con “quanta più terra, quanti più ebrei e il minor numero di arabi palestinesi possibile”.
Altri resoconti hanno riferito che alcuni editor avrebbero rimosso riferimenti alla violenza sessuale e al terrorismo da parte di Hamas. Nel dicembre 2025, l’agenzia di stampa JNS ha riferito che alcuni utenti stavano cercando di inquinare la pagina sull’attentato di Bondi Beach, in Australia, negando che si trattasse di terrorismo.
Il problema delle fonti
La lista delle fonti riconosciute come “affidabili” da Wikipedia include testate di sinistra spesso critiche verso Israele, come la BBC, il New York Times e Al Jazeera, mentre vengono emarginate testate di destra come il New York Post.
L’ADL, l’Anti-Defamation League, tra le più importanti organizzazioni ebraiche americane contro le discriminazioni, è stata classificata come “generalmente inaffidabile” su Israele e sull’antisemitismo.
Lo stesso problema emerge anche sull’Iran. Alcuni utenti avrebbero modificato per anni le pagine dedicate ai crimini dei pasdaran, citando come fonti testate legate al regime e minimizzando quelle vicine ai dissidenti iraniani.
Riflessi nel mondo reale
Affermazioni false anche su pagine minori di Wikipedia possono avere conseguenze nel mondo reale. Dopo che alcuni parlamentari statunitensi hanno piantato alberi nella città israeliana di Ofakim, in memoria delle vittime del terrorismo, attivisti antisraeliani li hanno accusati di aver piantato alberi nel sito di un villaggio palestinese spopolato, arrivando in alcuni casi a chiederne le dimissioni.
L’affermazione sul villaggio palestinese sembrava basarsi sulla pagina Wikipedia di Ofakim, dopo che un editor l’aveva descritta nel 2022 come ex villaggio palestinese. Secondo il giornalista britannico David Collier, l’utente avrebbe citato due fonti, nessuna delle quali confermava questa affermazione, poi cancellata.
Wikipedia ha faticato ad affrontare questa deriva. Lo scorso anno, otto redattori sono stati messi al bando — sei filopalestinesi e due filoisraeliani — a causa di comportamenti molesti.
Sanger ha espresso su X la speranza che la sua messa al bando “possa rivelarsi proprio ciò che alla fine permetterà una vera riforma del progetto di documentare in modo neutrale la conoscenza del mondo”.
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Io veramente è da decenni che la vedo fortemente sbilanciata contro Israele, città israeliane indicate solo col nome arabo, indicazioni storicamente false, rettifiche censurate eccetera, quindi la domanda del titolo, se sia “ancora” neutrale mi sembra del tutto sbagliata, perché neutrale non lo è proprio mai stata.
Come per altri casi, la risposta di certa deriva potrebbe essere collegata alla lista dei maggiori finanziatori di Wikipedia che hanno interessi diversi rispetto al riportare un’informazione corretta e trasparente.