3 pensieri su “Welcome, Chinese Style. La Cina non è vicina. È arrivata

  1. La Cina era un impero anche quando noi non lo sapevamo.
    Adesso tocca a loro e non possiamo più competere.

  2. Il mondo rivivrà con la Cina ciò che fu il Giappone, solo con maggior intensità e una volontà di potenza mai nascosta.
    Il Giappone del dopoguerra era quello a cui W. Edwards Deming insegnò il culto della qualità, visto che in USA sembravano concetti inutili. La cultura orientale dell’obbedienza fece il resto, uno su tutti l’invasione negli anni ’70 di moto giapponesi, che dopo avere pazientemente copiato iniziarono ad innovare con livelli di qualità mai visti. Tutti, dico tutti, i marchi mondiali di moto furono travolti, tanti scomparvero, i più fortunati furono ridimensionati, sulle strade oramai solo moto scattanti e affidabili sfrecciavano con marchi mai visti prima: Kawasaki, Suzuki, Honda, per citare i più famosi. L’ottima campagna di marketing con continui lanci di nuove moto a prezzi ottimi fece il resto.
    Con la Cina sta accadendo lo stesso, abbiamo insegnato loro il processo di produzione, loro si sono impossessati anche dell’innovazione, sui prezzi non vale aggiungere altro. Ci si può difendere rinsavendo in fretta, rivedendo il Green Deal ideologico, dove la rivoluizione non passa primariamente dall’auto elettrica, quanto dalla creazione di fonti energetiche stabili per una infrastruttura globale sempre più vorace, leggi nucleare.

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