
Un appello contro l’esecuzione di Jamshid Sharmahd, un innocente cittadino tedesco-americano.
Dopo aver ascoltato l’eco straziante di un altro crimine commesso nelle prigioni del regime islamico, un crimine che ha privato una figlia della presenza paterna dall’altro lato del mondo e ha gettato in lutto innumerevoli cuori, ho deciso di scrivere queste parole. Intendo condannare questa ingiustizia e il vergognoso compromesso di alcuni governi europei con questo regime sanguinario, affinché l’oppressione non rimanga mai senza risposta.
Nel buio assoluto dell’ingiustizia, balenano scintille di coraggio e giustizia che illuminano il cammino dei liberi, segnando il loro passo fra le ombre gravose della tirannia. Recentemente, il mondo è stato testimone di un nuovo crimine perpetrato dal regime della Repubblica Islamica: Jamshid Sharmahd, un innocente cittadino tedesco-americano rapito dagli Emirati quattro anni fa, è stato giustiziato. Un’azione che non rappresenta solo un oltraggio ai diritti umani, ma incarna anche i metodi crudeli e repressivi di un regime che per sopravvivere si fonda su intimidazione, oppressione e violenza senza fine.
L’omicidio di questo innocente è parte di una lunga catena di crimini che la Repubblica Islamica ha orchestrato contro dissidenti, attivisti e cittadini innocenti. Questo regime, di fronte ad ogni fallimento in politica estera e militare, di fronte ad ogni tremore e incapacità di mantenere la propria legittimità, sfoga la propria sete di vendetta contro prigionieri politici e oppositori. Ancora una volta, superando i confini dell’etica e della legge, ha giustiziato un cittadino tedesco rapito dagli Emirati. Fino a quando questo silenzio sarà accettabile?
Un messaggio ai compatrioti che bramano la libertà
È giunto il momento per tutti gli iraniani liberi e per le persone libere in tutto il mondo di sollevare la loro voce contro oppressione e ingiustizia. Di fronte a questo crimine che ha lacerato la coscienza umana, l’indifferenza e il silenzio non possono essere una risposta degna. Noi iraniani di tutto il mondo dobbiamo riunirci di fronte alle ambasciate dei paesi occidentali, specialmente della Germania, per mostrare la nostra protesta contro l’ingiustizia e la violenza senza fine della Repubblica Islamica e per far giungere il nostro grido di giustizia fino a loro. Ci alziamo in rappresentanza di tutti i prigionieri politici e degli oppressi che languono dietro le mura delle prigioni, proclamando che la nostra voce di giustizia non sarà mai zittita.
Le conseguenze del silenzio dell’Europa e il ruolo della Germania contro l’ingiustizia
I paesi europei, e in particolare la Germania, non possono più rimanere in silenzio di fronte a questo evidente attacco ai diritti umani e alle norme internazionali. Questo regime, come dimostrato dall’attacco terroristico al ristorante Mykonos, ha nuovamente dimostrato di non conoscere limiti nel perseguire i suoi disegni tirannici. Ricordiamo come, dopo quell’atrocità, i paesi europei reagirono emettendo un ultimatum deciso, richiamando i propri ambasciatori da Teheran e dimostrando che, di fronte a simili crimini, tolleranza e indulgenza non erano ammissibili. Oggi, il mondo si trova nuovamente di fronte a un crimine analogo e l’Europa e la Germania devono intraprendere una posizione ferma e indiscutibile.
Gli occhi del mondo in attesa di un’azione coraggiosa
L’Europa deve comprendere che la tolleranza e il silenzio di fronte a simili atrocità rappresentano non solo una complicità indiretta con questo regime oppressivo, ma anche un incentivo alla reiterazione di ulteriori crimini. Se le atrocità del regime islamico resteranno senza risposta, il mondo sarà testimone di altre tragedie; tragedie che, attraverso il silenzio e la disattenzione, sprofonderanno in nuovi abissi di violenza e barbarie.
Una risposta per la giustizia; la fine dell’oppressione
Ora, in questo momento storico, invitiamo tutti i leader e i popoli del mondo a stare al fianco della nazione iraniana. Chiediamo un ultimatum globale; un grido che si alzi e si rivolga a Teheran, dichiarando che il mondo non resterà in silenzio di fronte a questa atrocità. Chiediamo alla Germania e agli altri paesi europei di abbandonare la tolleranza e di opporsi con fermezza a questa ingiustizia.
È giunto il tempo in cui tutte le nazioni e i governi si oppongano alla palese violazione dei diritti umani da parte del regime islamico, dichiarando il loro sostegno al popolo iraniano e a tutti i prigionieri nelle grinfie di questo regime oppressivo. La nostra lotta per la giustizia è una lotta globale e la libertà dell’Iran non è significativa solo per la sua gente, ma porta un grande significato per il mondo intero. Questo grido di giustizia non sarà mai estinto, fino al giorno in cui le ultime gocce di tirannia saranno estirpate dalla nostra terra.
InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desiderate contribuire con un piccolo supporto, potete farlo cliccando sui pulsanti che vedete, scegliendo l’opzione che più preferite. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.


Scopri di più da InOltre
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
