3 pensieri su “USA-Iran: un accordo sarebbe la fine dei sogni dell’opposizione in esilio e un incubo per Putin”

  1. L’Iran per passare da soggetto ostile a uno non dico amico, ma almeno pacifico e collaborante nei confronti delle altre nazioni e soprattutto dei suoi vicini regionali: deve ritirare i suoi propositi di voler distruggere Israele, gli Stati Uniti e il resto dell’Occidente, deve smettere di finanziare milizie terroristiche in giro per il Medio Oriente e il resto del mondo, deve aiutare anzi a smantellare le suddette milizie, deve rinunciare alla bomba atomica e permettere la supervisione delle agenzie internazionali con in cambio ottenere garanzie e finanziamenti americani e occidentali per la ricostruzione di infrastrutture e la ripresa dell’economia.
    La Cina in base a queste condizioni potrebbe e dovrebbe fare la sua parte per rendere ciò possibile, essendo uno dei principali clienti economici e non dell’Iran, e interessata a rendere gli scambi commerciali per i propri affari e con il resto del mondo i più stabili e duraturi possibili.

  2. Curioso, ma tra le richieste americane, la fine delle esecuzioni sommarie e dei processi farsa a chi protesta non le leggo.

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