

Ho intervistato Luigi Marattin, segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico, appena rientrato da un suo viaggio istituzionale in Medio Oriente, nel quale ha potuto esplorare in profondità il clima politico post?7 ottobre: la percezione israeliana delle piazze europee, la distorsione informativa prodotta dai dati provenienti da Gaza, l’intreccio tra antisemitismo, antisionismo e antagonismo occidentale, la fiducia prudente maturata sul campo circa un possibile mutamento degli equilibri regionali.
Una testimonianza frontale, senza filtri, su ciò che si è visto e ascoltato davvero sul terreno.
Qui l’intervista integrale sul canale Youtube d’InOltre
L’intervista in pillole
L’antisemitismo
“C’è un pezzo di antisemitismo nelle società occidentali. C’è da secoli, è un fiume carsico, ogni tanto riemerge, ogni tanto si inabissa. Ma c’è, c’è, c’è, c’è. Non credo sia maggioritario, a onor del vero, ma esiste. Ogni cosa che fanno Israele e gli ebrei va male”.
Quelle culle bruciate
“Il kibbutz è ancora disabitato. Ci hanno fatto vedere le case bruciate, le culle bruciate con dentro ancora i pupazzi dei bambini. Ci hanno raccontato le storie di chi ha perso la vita, e come”.
L’Ufficio stampa di Hamas spacciato per verità rivelata
“C’è stato il caso della scuola colpita da un missile. Prima notizia: 500 bambini morti per un missile israeliano. Poi si scopre che era un missile della Jihad islamica e magicamente i morti diventano 30”.
Il ruolo dell’Onu nell’avvalorare la narrazione di Hamas
“Se il dato di Hamas viene rimesso nel sistema anche dall’ONU… c’è un problema. Questa è la cosa che mi ha fatto più male. Io nelle istituzioni multilaterali ho sempre creduto. Ma se le istituzioni multilaterali sono queste, forse qualche domanda dobbiamo farcela”.
Alcune foto di viaggio dal profilo Facebook di Luigi Marattin























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Per il missile della jihad nessuno ha mai parlato di scuola e nessuno ha mai parlato di bambini: si era detto di un ospedale e di 500 morti, che poi non era neanche un ospedale bensì il parcheggio dell’ospedale. Un po’ di accuratezza non guasterebbe.