3 thoughts on “Un Occidente debole e ipocrita dove prevale solo la paura di perdere il proprio benessere

  1. Si pensa agli interventi militari per risolvere questioni interne di altri Paesi come a una nuova epoca di colonialismo. A parte che coloro che intervengono non avrebbero la necessità di governare direttamente, ma magari di indirizzare certe politiche per limitare i problemi a loro e noi stessi. Come fecero d’altronde gli Alleati con noi e altri Paesi dopo gli esiti della Seconda Guerra Mondiale.
    Basti pensare agli effetti positivi che avrebbe un rovesciamento di uno o più regimi ostili e dittatoriali sulle questioni del terrorismo e delle milizie foraggiate da essi, degli attentati relativi sventati, dell’immigrazione in diminuzione con persone non più costrette a scappare ma a costruire e governare meglio il loro Paese, dell’accesso a più mercati e quindi anche a più materie prime necessarie alla loro e alla nostra economia, del controllo più agevolato della criminalità interna in Occidente dato anche da certi immigrati che rimarrebbero nella loro patria, della lotta al commercio di droga e armi che verrebbe effettuata meglio da quei Paesi liberati dai regimi.
    Sono i primi esempi che mi sono venuti in mente, ma penso ci potrebbero essere anche altrettanti effetti positivi ricercando più a fondo.
    Perciò credo che abbattere dei regimi dove sia possibile in base a calcoli di eventuali perdite di vite e costo del conflitto, vada a beneficio di tutti coloro che vogliono sconfiggere le ingiustizie e i crimini per una cooperazione migliore tra popoli e Paesi.
    Certamente niente sarebbe a costo e rischio zero, molte persone potrebbero perdere la vita. Ma anche con un certo status quo dei regimi accadrebbe e senza sapere se e quando si arriverà a una fine.

  2. Un mondo complesso non ha risposte semplici, o peggio semplicistiche. Ogni cambiamento culturale richiede tempo e impegno, e purtroppo il mondo polarizzato che viviamo è il frutto di una campagna coordinata e scientifica delle peggiori forze del mondo partita nel 2013: l’alt right Bannoniana (la vicenda di Cambridge Analytica), passata per la Brexit, il Trump del 2016, ed ora evolutasi nel MAGA attuale, e il lavoro degli uffici di propaganda di Putin (Sputnik, RT, interferenze elettorali, il lavoro della Wagner…), infine il lavoro a lunghissimo termine di Xi. C’è voluto tempo, pensiero ideologico, squadre di analisti, strateghi e psicologi comportamentali, e organizzazione per programmare “il male”. Ce ne vorrà molto di più per restaurare i danni, anche perché costruire è molto più impegnativo che distruggere, e pochi hanno capito cos’è successo. A questo si aggiunga che stiamo attraversando un periodo storico-tecnologico in cui le armi offensive costano poco, e quelle difensive moltissimo. Quindi aggredire conviene.

  3. Concordo. Potremmo definire che da qualche tempo la società ( la nostra società occidentale, in particolare) si sta liquefacendo, ma questo processo sta avvenendo in un frullatore e i pessimi risultati li possiamo apprezzare ogni giorno.

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