Stanno per chiudersi i seggi in Uk e si parte con la diretta.
Innanzitutto, vediamo le novità. Queste sono le prime elezioni politiche nelle quali agli elettori è richiesto un documento di identità al seggio. Si tratta di una novità voluta dai conservatori che ha suscitato polemiche, non esistendo in Uk una carta di identità né l’obbligo da parte dei cittadini di portare con sé alcun documento di riconoscimento.
Per ottemperare il problema degli elettori privi di passaporto o patente di guida, i comuni hanno rilasciato documenti di identità creati appositamente per le elezioni. La nuova misura è stata introdotta per la prima volta alle elezioni amministrative che si sono tenute a maggio e non sembra avere influito sull’affluenza alle urne.
Si eleggono 650 Members of Parliament (MP). Per assicurarsi la maggioranza ne occorrono 326. Nelle 4 ultime elezioni, durante i 14 anni di governi conservatori, David Cameron fallì entrambe le volte di raggiungere i 326 seggi e così anche Theresa May. In 3 occasioni i conservatori dovettero formare delle alleanze o richiedere un supporto esterno. Johnson ottenne una maggioranza di 83 seggi. Nell’immagine, le maggioranze più ampie a partire dal ‘900.
Secondo le ultime stime, a queste elezioni i laburisti potrebbero ottenere una maggioranza di 236 seggi, la più alta mai ottenuta da un partito. Il risultato potrà variare a seconda di come voteranno i cittadini nei seggi marginali, in caso di “voto tattico” dei laburisti verso i LibDem mitrato a spodestare i conservatori (votare chi ha più possibilità di batterli), il risultato dei conservatori potrebbe essere peggiore. Dipenderà anche da quanti voti Reform Uk toglierà ai Tories nei seggi marginali.
Sono circa 16 tra vertici del partito conservatore e membri del governo che rischiano di perdere il seggio Vediamo quali sono le maggiori personalità a rischio: Jeremy Hunt, cancelliere dello scacchiere che in South West Surrey rischia di essere spodestato dai LibDem.
Penny Mordaunt, Leader dei Commons che a Portsmouth North rischia di perdere contro il candidato Laburista.
Alex Chalk, ministro della Giustizia che quasi certamente sarà sconfitto dai LibDem.
Mark Harper, ministro dei Trasporti, in un seggio che potrebbe passare al Labour.
Jacob Rees Mogg, ex ministro degli Affari e uno degli uomini più odiati in UK, che sarà probabilmente battuto dai laburisti. Qualcuno per l’occasione stapperà lo champagne.
Il ministro alla difesa Grant Shapps, il cui collegio di Welwyn & Hatfield è in dirittura per essere conquistato dai laburisti.
Girano voci che anche il Primo Ministro Rishi Sunak, che nel 2019, a Richmond, aveva una maggioranza solida di oltre 27mila voti tema di non essere rieletto. Sembra improbabile che con una tale maggioranza ma la sua popolarità è ai minimi storici.
Un altro collegio da tenere d’occhio è quello di Islinghton Nord, la roccaforte di Jeremy Corbyn che a queste elezioni si presenta da indipendente. Un seggio che i laburisti potrebbero perdere.
A breve gli exit polls… stay tuned…
Exit polls:
Labour: 410
Tories: 131
LibDem: 61
Reform Uk: 13
SNP: 10
Plaid Cymru: 4
Green: 2
Landslide per il Labour.
Con una prevista maggioranza di 279 seggi, i laburisti si assicurano la più larga maggioranza mai registrata in UK.
Alle 23:30 (ora italiana) saranno assegnati i primi seggi (sono velocissimi a contare!) I primi ad essere dichiarati sono seggi laburisti sicuri: “Labour Hold” quindi poco interessanti, ma tra circa un’ora cominceranno ad arrivare i risultati interessanti.
Secondo queste exit polls sarebbero 241 i conservatori a non essere rieletti.

Pessimo risultato anche per lo Scottish National Party (SNP) che paga il cambio di direzione di Humza Yousaf dopo le dimissioni di Nicola Sturgeon e la successiva instabilità.
Ed Davey, il leader dei LibDem, festeggia i risultati dell’exit poll, che prevede che il suo partito “è sulla buona strada per ottenere i migliori risultati in un secolo”.

E arrivano i ringraziamenti di Keir starmer: “A tutti coloro che hanno fatto campagna per il Labour in queste elezioni, a tutti coloro che hanno votato per noi e hanno riposto la loro fiducia nel nostro Partito Laburista cambiato: grazie.”

William Hague , ex leader del partito conservatore ha dichiarato che occorrerà “molto tempo” al partito conservatore per riprendersi da questa sconfitta.
Il The Sun l’ha presa bene.

Arriva il primo seggio assegnato: Sunderland South. Va alla laburista Bridget Phillipson – Labour Hold.
Jacob Rees Mogg sulla Bbc, insopportabile come sempre. Dopo avere fatto la guerra a Sunak per 2 anni e tramato rivolte ad oltranza non si assume alcuna responsabilità per la disfatta. Figurerebbe bene sulla scena politica italiana.
Grande ascesa dell’estrema destra di Nigel Farage, Reform Uk, i cui 13 seggi degli exit polls sono il doppio delle previsioni alla vigilia. A Barnsley North , i sondaggi prevedono che il laburista Dan Jarvis potrebbe perdere il suo seggio a favore di un candidato cacciato da Reform UK la scorsa settimana a causa di commenti razzisti.
Grafici della BBC : il cambiamento delle maggioranze dal risultato del 2019 (a sinistra) all’exit poll del 2024 (a destra).

Tim Shipman , il principale commentatore politico del Sunday Times, ha detto a Times Radio che pensa che Sunak si dimetterà venerdì.

Swindon è il primo seggio a passare dai conservatori ai laburisti.
Nei 3 risultati del nel nord-est dell’Inghilterra, Reform UK è arrivato secondo. Nel 2019, il Brexit Party da cui è nato Reform UK era arrivato terzo dietro ai Tories.
Riepilogo dei risultati pervenuti. Al momento, in termini di percentuale, Reform Uk è il secondo partito.

Newcastle e Washington & Gateshead South vanno entrambi al Labour ma nessun cambiamento. I collegi erano già laburisti. Cramlington resta al Labour. Ancora una volta Reform Uk risulta il secondo partito.
Con i primi 23 seggi assegnati si comincia a delineare la disfatta dei conservatori.

Lee Andeerson che ha lasciato il partito conservatore per unirsi a Reform Uk alcuni mesi fa conquista il primo seggio per Reform Uk nel collegio di Ashfield dove il canditato conservatore arriva addirittura quarto.
07:30 – aggiornamenti
Mancano pochi seggi ad essere assegnati e al momento i risultati effettivi mostrano una possibile vittoria più ampia di quella indicata agli exit poll.

Liz Trust, il primo ministro più breve della storia (che deteneva una maggioranza di 26.000 voti) non è stata rieletta. Si è presentata sul palco per l’assegnazione del seggio alla candidata laburista con netto ritardo ed è scappata subito visibilmente stravolta. In Uk è nota anche come la “lattuga”

Dai commenti sorpresi e scioccati di molti politici conservatori appare sempre più chiaro il loro distacco dal paese reale. Ma questa sconfitta è un disastro!
Era ovvio a tutti da 2 anni…
Considerandosi intoccabili, sembrano atterrati direttamente da Marte. Fino a 2 giorni fa Sunak, dalla sua astronave, insisteva ancora che avrebbero vinto…
Rishi Sunak e Jeremy Hunt comunque sono riusciti a mantenere il proprio seggio evitando l’imbarazzo di Liz Truss. Ne escono con maggioranze risicate ma resteranno in parlamento.
Con grande gioia dei britannici, viene rispedito a casa Jacob Rees Mogg, uno dei maggiori promotori della Brexit, anti-abortista bigotto. È stato sconfitto dal candidato laburista Dan Norris che ha dichiarato “I got Mogg-xit done”, riprendendo il motto di Bojo “get Brexit done”.

Una soddisfazione personale è la vittoria nel mio collegio di Hertford & Stortford, un’area conservatrice da sempre, nota come Toryland.
Nel collegio dei miei figli, Broxbourne, invece i conservatori pur avendo perso 20.000 voti riescono a passare per il rotto della cuffia.
Sempre in Hertfordshire, il ministro alla difesa Grant Shapps, perde il seggio di Welwyn & Hatfield e dovrà ora cercarsi un altro mestiere.
Jeremy Corbyn, come candidato indipendente, si aggiudica il seggio di Islington Nord con un margine di un migliaio di voti. È un seggio che detiene dal 1983.

Come Jacob Rees Mogg, Liz Truss non si assume alcuna responsabilità per la sconfitta e accusa il resto del partito.
No, cari Liz e Jacob, è proprio questo atteggiamento che vi ha fatto perdere il seggio e le elezioni.
Mancano solo 9 seggi al conteggio finale. Non sembra essersi verificata la previsione dei 13 seggi a Reform Uk che al momento è a quota 4 e difficilmente si aggiudicherà tutti i rimanenti.
Nigel Farage comunque è stato eletto per la prima volta ai Commons nel collegio di Clacton, una roccaforte della destra.

Con soli 9 seggi ancora da assegnare, oltre a quella del Labour, straordinaria performance dei LibDem che battono le previsioni degli exit poll e guadagnano 60 seggi, passando da 11 a 71.
Con soli 5 seggi ancora da assegnare (per lo più previsti al Labour e all’SNP) chiudo il thread.
Fortunatamente non si sono materializzati i 13 seggi a Reform Uk predetti dagli exit polls. Reform Uk si ferma a 4 seggi, un quarto degli exit polls e la metà delle previsioni della vigilia.
Resta l’alta percentuale di voti ottenuta da Farage che probabilmente userà come arma di ricatto per tirare di nuovo il partito conservatore verso destra come già fece nel 2015.
Questa volta però ambisce ad una fusione e alla leadership.
Catastrofe per gli scozzesi dell’SNP che perdono ben 38 seggi e riuscendo ad eleggere solo 8 MP.

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