6 pensieri su “Mario Draghi, il fuoriclasse che resta sempre in panchina”

  1. È la sorte che tocca alle Cassandre.
    Almeno i Romani ebbero l’umiltà e l’intelligenza di richiamare Cincinnato.

  2. Il problema dei mediocri, partendo dalla baronessa fino ai piccini Conte & Slavini, è che Draghi farebbe risaltare la loro pochezza.
    Europa come un solo Stato, maddai: e il nostro consenso? Perché è solo a questo che pensano.

  3. Chi sono “i responsabili dell’Europa” se non Tedeschi, Francesi e dall’esterno gli Inglesi con le loro robuste difficoltà interne? Draghi creerebbe consenso o risentimento come leader in Italia se venisse proposto da destra, essendo da sinistra impossibile per M5s in coalizione? Ed è volontà condivisa quella di indebolire peso degli stati nazionali, creando magari una reazione di partiti come Lega, AfD e FN, se si favorisse un rafforzamento dell’Europa?

    Non mancano esempi di squadre di fuoriclasse ricche di danari, ma che hanno vinto al di sotto delle aspettative. Mancano, per un ruolo chiave a Mario Draghi le condizioni politiche in cui possa realizzarsi. Non a caso sia come PdC che come candidato a PdR alla fine si è trovato in una posizione di scacco ed ha dovuto farsi da parte.

    Creare le condizioni politiche per dar spazio al suo essere indubbiamente un fuoriclasse, credo sia la sfida. Altrimenti ne sentiremo solo parlare un paio di volte all’anno di cui una sicuramente dal meeting di Comunione e Liberazione passerella del declino più che dell’essere protagonisti.

  4. In questa epoca in cui mancano dei leader forti e competenti, Draghi potrebbe essere una guida decisiva. Purtroppo sembra contare di più porsi in modo sguaiato e prepotente, oltre ad avere un grande seguito sui social.

  5. Sono orgoglioso di essere italiano solo quando vedo e sento Mario Draghi. Che spreco per l’Europa!

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