4 pensieri su “Trump vorrebbe una rapida resa dell’Ucraina ma preferisce chiamarla pace

  1. Orang One considera tutte le guerre e anche le scaramucce come impicci per i suoi affari. Lui e i suoi sodali (la figura del genero è agghiacciante) vogliono deals, deals, deals… niente altro. C’è per fortuna ancora gente al mondo con la spina dorsale, vedi i Thai che non ci pensano minimamente a svendere l’onore nazionale per un deal.

  2. E’ chiaro che farsi dettare le garanzie di sicurezza dalla Russia significa in pratica non dare alcuna garanzia di sicurezza all’Ucraina. Sarebbe solo una tregua temporanea che aiuterebbe la Russia a riprendersi e a prepararsi per la probabile continuazione futura dell’invasione.
    Non rimane quindi che respingere la Russia sul campo, se si vuole una vera garanzia di sicurezza duratura per l’Ucraina. O sperare in un suo collasso sul campo e interno politicamente, ma con tempi e modi indefinibili al momento.

  3. Non credo a nessuna pace firmata da Putin e da Trump.
    Non ci crederei nemmeno se costoro fossero persone perbene (e non lo sono) perché nessuno può garantire gli umori di chi governerà in futuro.
    La Russia ha già privato l’Ucraina della sua potenza nucleare con l’avallo di Clinton (ingenuità imperdonabile da parte di POTUS e del governo Ucraino, mentre risulta ora evidente la malafede russa che si liberava la strada per la futura invasione).
    L’unica soluzione al conflitto e allo stravolgimento degli assetti internazionali è la vittoria militare dell’Ucraina appoggiata indefettibilmente dall’alleato Europeo.

  4. La “fretta” di Trump ha una molteplicità di illusorie ragioni, ma con un denominatore comune: gli interessi esclusivamente personali. Insignirlo di un premio Nobel? Bisognerebbe creare una categoria apposita, ma la motivazione è già pronta “Per essere riuscito a trasformare gli USA in un alleato inaffidabile in ogni ambito”

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