Nel corso delle manifestazioni a Tbilisi contro la legge per gli “agenti stranieri”, promossa dal governo filo-russo del partito Sogno Georgiano, hanno fatto la loro comparsa i titushky. Si tratta di un altro segnale che gli eventi in Georgia stanno prendendo ogni giorno di più l’aspetto di quelli dell’Euromaidan ucraino.
Forse molti non sanno chi sono e magari, vedendo le immagini dei pestaggi durante le manifestazioni, si sono chiesti chi fossero quegli energumeni in borghese che attaccavano i manifestanti. Polizia in borghese? Forze di sicurezza private? No, si trattava di titushky. Vediamo chi sono.
Il termine “titushky” fu coniato nel maggio 2013 e trae origine dal nome di Vadym Titushko, un dilettante di arti marziali che aggredì una giornalista durante una protesta contro l’allora presidente ucraino Yanukovich. La polizia, testimone dell’attacco, non intervenne così si cominciò a sospettare che avesse agito con il beneplacito delle autorità.
Vadym Titushko fu successivamente identificato e confessò che gli era stato “offerto lavoro su base oraria“. Da allora, vengono definiti “titushki” i picchiatori mercenari che agiscono per conto del governo, il quale è in grado di negare qualsiasi responsabilità attribuendo gli attacchi a teppisti, i quali – a loro volta – godono della protezione delle autorità. Insomma, delle squadracce punitive.
In Ucraina, intorno al 2014, i titushki erano picchiatori pagati dalle élite locali filo governative (come l’oligarca Serhiy Kurchenko) vicine a Yanukovich. La loro funzione era di attaccare i manifestanti per reprimere il movimento europeista. Inizialmente si trattava di filorussi locali. Gang costituite da giovani disoccupati, spesso con precedenti penali, oppure da ex poliziotti e membri di club sportivi o di arti marziali. Ad essi, soprattutto in Donbas, si aggiunsero presto membri di mafie locali e di milizie paramilitari nazionaliste russe.

La presenza di titishky alle manifestazioni georgiane è stata notata per la prima volta il 2 maggio quando decine di persone hanno bloccato l’arteria stradale di Piazza degli Eroi a Tbilisi. La manifestazione principale si era svolta allo stesso tempo a Rustaveli davanti al Parlamento.

Secondo il resoconto di Marika Mikiashvili (tratto da varie testimonianze), ad un certo punto un’auto è entrata nel blocco e l’autista ha picchiato diversi manifestanti nelle vicinanze. Successivamente ci sono state numerose segnalazioni di attacchi contro manifestanti mentre stavano tornando a casa. Ci sono stati alcuni pestaggi e alcune donne sono state trascinate per i capelli.
Dalle immagini che circolano in rete, un video mostra un giovane con il volto insanguinato dopo un attacco. In un altro video, alcune persone cercano di aiutare un uomo in terra. Ci sono poi altri video che mostrano i titushky in azione: mentre inseguono i manifestanti, e mentre picchiano un uomo in terra.
Marika fa notare che la targa dell’auto degli aggressori (JU 188 DO) suggerirebbe che potrebbe trattarsi di georgiani affiliati al judo, facendo nascere il sospetto che i titushky provengano dalla Georgian Judo Federation, dalla Georgian Wrestling Federation e dalla Georgian Armwrestling Federation. Due titushky identificati, Isak Ubilava e Davit Javakhia, ricevono mensilmente 500 GEL dal municipio di Tbilisi come “formatori di successo”. Si dice che uno di loro lavori come allenatore presso il Reforma Sport Club. In generale, il partito Sogno Georgiano gode di un rapporto molto stretto con l’ambiente sportivo. L’ex campione olimpico Zurab Zviadauri, per esempio, era un deputato di Sogno georgiano. È possibile anche che – come in Ucraina – tra di essi ci siano poliziotti vestiti da civili, o gruppi di estrema destra filo-russi.

Un team di giornalisti investigativi georgiani sta lavorando ad identificare i titushky ripresi dai vari video.
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