9 pensieri su “Thiel e Greta: come l’era digitale ha riportato il misticismo al centro del mondo

  1. Affidarsi alla fede cieca, a polarizzarsi su certe posizioni che divengono indiscutibili e assolute, penso che sia anche un modo per non risolvere davvero i problemi e per non avere responsabilità dirette su ciò che ci circonda. Un tentativo rassicurante di evadere la realtà, di illudersi che nulla possa essere cambiato e messo in discussione.
    Tutto il contrario di cosa la ragione e la scienza rappresentano.

  2. Identico, aggiungo, anche il fenomeno delle visioni: i fedeli vedono la Madonna, Greta vede la CO2 nell’aria.
    Interessante la cosa della stampa: non ci avevo mai pensato. Generalmente si tende, anche da persone di buona cultura, a classificare la caccia alle streghe come roba da medioevo, quando in realtà è figlia del rinascimento (così come l’Inquisizione, del resto), e in effetti per potersi diffondere, l’isteria sulle streghe aveva bisogno appunto di un efficace strumento di diffusione.

    1. La questione della CO2 e dei gas serra è un argomento serio e ci sono già gli esperti che studiano e confermano il problema.
      Non serviva una ragazzina allora e adulta oggi da sfruttare mediaticamente per estremizzare e polarizzare un tema delicato, con l’effetto di rendere ancor meno credibile a coloro che già erano scettici il lavoro della ricerca e della scienza.

      1. Nel senso che le molecole di CO2 si vedono a occhio nudo? E che le può riconoscere anche un’analfabeta totale come quella di cui stiamo parlando?

    2. Nel senso che hanno sfruttato l’immagine di una ragazzina come la Thunberg per diffondere una problematica seria e riconosciuta dalla comunità scientifica, ma non serviva e per certi versi è stato pure deleterio alla causa e lo è ancora, dato che il personaggio costruito oggi assume posizioni ideologiche ed estremiste rendendosi ancora meno credibile di prima.
      Portando poi come soluzioni azioni ambientaliste troppo estreme, come se si potesse fermare l’emissione di gas serra da produzione ed economia facilmente in un colpo solo. Oltre che accusando principalmente i soli Paesi occidentali, senza contare il contributo sostanziale di Paesi in via di sviluppo e ormai direi avanzati come Cina, India e altri.

  3. Splendido articolo, Alessandra.
    E saggia, non solo strumentale, la scelta di poggiarlo sulla verosimile descrizione di Harari dei miti e del loro potere su azioni e comportamenti di noi Umani.

    Spero in una prossima analisi sui manipolatori di queste pulsioni, sugli stregoni, sui sacerdoti, sulle propagande putiniane, sulle corruzioni che arruolano potenti (e interessati) diffusori: dalla Ditta, a Trump; da Orbàn a Fratoianni o Salvini e a tutti coloro che – per denaro e potere – amplificano e rafforzano il dilagante fanatismo.

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