2 pensieri su “Tajani che riapre l’ambasciata in Iran racconta la solitudine di Israele

  1. Sì ok, anche quello, ma a me sembra che racconti in primo luogo la sovrumana stupidità di quell’uomo – anche se “uomo” mi sembra, francamente, una parola grossa.

  2. Ormai è chiaro che finché i missili non arriveranno direttamente a noi europei o agli americani, niente cambierà dell’atteggiamento di certi politici. Non c’è interesse a scontrarsi con certe entità, fino a quando certi conflitti rimangono confinati in determinate aree e non si espandono altrove.
    Al massimo si trasferiscono finanziamenti e armamenti per aiutare la parte coinvolta che si ritiene alleata o bisognosa di essere aiutata. Come si vede anche nella guerra in Ucraina.
    Su Israele c’è sempre quel pregiudizio secondo cui non c’è alcun interesse per una soluzione pacifica e per un riconoscimento di uno Stato palestinese da parte dei governi israeliani, quando è chiaro che non c’è mai stata dall’inizio delle ostilità la volontà dalla parte arabo-palestinese di arrivare a una fine concordata del conflitto e un riconoscimento reciproco tra le parti. Questo atteggiamento i politici occidentali pensano che possa servire per non innescare ulteriori azioni bellicose e preservare il più possibile l’incolumità della popolazione delle varie parti, ma invece rinforza quegli Stati ostili ad Israele e da maggiore impulso alle milizie regionali finanziate da quei suddetti Stati di poter organizzare e raggiungere i loro obiettivi.
    Oltre a dare fiducia e a espandere la loro azione terroristica anche in Occidente.

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