

di Andrea Gilli
Dopo una serie di assurdità assortite, tra cui non riuscire a spiegare come il suo popolo della pace vada in piazza non contro Putin ma contro Von Der Leyen, Tomaso Montanari ha detto (nella trasmissione TV Piazza Pulita, giovedì scorso) che la Russia spende 90 miliardi di euro l’anno in difesa contro i 326 dei paesi UE ovvero circa un quarto.
Pertanto Montanari conclude che non sarebbe necessario spendere ulteriori risorse.
1. A rischio di essere petulante, 9-18-27-36: se la spesa russa è di 90 miliardi e quella europea di 326, la spesa russa non è un quarto di quella europea ma un po’ più di un terzo. Soprattutto considerando le varie inefficienze dovute ai famosi 27 ministeri della difesa.
2. Sia per l’IISS di Londra che per il SIPRI di Stoccolma (due tra i più prestigiosi centri di ricerca nel campo), la spesa russa in difesa del 2024 è stata in realtà di 140 miliardi di euro e non di 90. Senza fonti è impossibile sapere quali dati abbia preso Montanari, però è singolare che questi non citi i dati dei due centri più autorevoli e finisca per citare una spesa minore, che renderebbe il rapporto più vicino a 1:2 che a 1:4.
3. In ogni caso il confronto non ha molto senso da un punto di vista monetario, in quanto bisogna comparare a parità di potere d’acquisto. Se in Europa un proiettile costa dici euro e in Russia 1, anche se la spesa russa è circa la metà di quella europea la Russia, con queste differenze di costi di produzione, può produrre 5 volte più proiettili. Se facciamo il processo inverso e sulla base del costo di produzione deriviamo la capacità di spesa, ad oggi, la Russia — secondo l’IISS di cui sopra –spenderebbe più dell’Europa in difesa. Ovviamente sono misurazioni e stime in quanto tali imperfette. https://iiss.org/globalassets/media-library—content–migration/files/research-papers/2022/12/military-expenditure-transparency-defence-inflation-and-purchasing-power-parity.pdf Carlo Cotarelli, dell’Università Cattolica, infatti le contesta, ma anche con l’approccio di Cotarelli, il rapporto rimane più vicino a 1:2 che a 1:4 https://osservatoriocpi.unicatt.it/ocpi-pubblicazioni-facciamo-chiarezza-nel-2024-la-spesa-militare-europea-eccedeva-quella-russa-del-58
4. Il problema vero, però, del ragionamento di Montanari non riguarda tanto l’economia ma la logica. Pensiamo di essere minacciati da una persona con un taglierino da 10 euro. Quanto siamo disposti a spendere per difenderci? Stando a Montanari, 40 euro o 20 sarebbero più che sufficienti. Il ragionamento lascia un po’ a desiderare perché per qualsiasi persona normale, non conta quanto si spende ma cosa si difende. D’altronde, i ladri possono entrare in casa nostra con una spesa di poche centinaia di euro, eppure porte blindate, finestre sbarrate e antifurto o cassette di sicurezza costano molto di più. Applicando lo stesso ragionamento alla difesa, sfido a trovare un padre o una madre che sarebbe risposto a risparmiare quando si tratta della vita dei propri figli.
E qui arriviamo alla questione centrale, la spesa in difesa è volta a difendere la nostra vita — o almeno quella degli Europei minacciati (Nordici e Baltici in primis) e la loro libertà. Dunque la domanda da porre a Montanari non è quanto bisogna spendere in difesa, ma quando crede valga la libertà.
5. C’è poi una considerazione finale. Chi attacca gode di un vantaggio in quando può colpire dove le difese sono minori e sfruttare l’effetto sorpresa. Pensiamo ad un confine lungo 10 e due Paesi che investono entrambi 10. Quello che si difende investirà equamente le sue risorse lungo il confine, 1 per ogni spazio. Quello che attacca, investendo 10 nel solo punto di attacco avrà un vantaggio di 1:10
Per chi avesse ancora qualche dubbio sulla necessità di aumentare le spese militari.
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Sig. Gilli, con 4 numeri ha smerdato Montanari!! Ottimo, i filo/russo/putiniani non meritano altro
Vorrei aggiungere un’altra considerazione sulla totale inutilità dell’aumento delle spese militari in Europa ora: è tardi.
Solo degli stolti possono pensare che Putin attenderà che che ci saremo armati fino ai denti per venire ad attaccarci. A meno che non si sia competemante rincretinito, cosa che non credo, se mai volesse attaccare, lo farebbe ora. Di certo non ci darebbe il tempo per essere pronti a difenderci. L’Europa farebbe bene a concentrare le sue difese sul deterrente nucleare e su una dottrina seria ripetto al suo utilizzo, tutto il resto sarebbero solo montagne di soldi buttati.
Ehi, cbvvaufgksbnglkhkdnla959877 sembri proprio un bot! Generato da AI o da un filorusso ma sempre bot