Pochissimi giorni fa è stato votato un monumentale pacchetto di aiuti da parte degli USA a favore di praticamente tutte le democrazie minacciate dall’Asse del Male e dai loro conniventi. Gli aiuti sono ingenti per dimensione e tipologia, praticamente tutti a fondo perduto (gratuitamente) tranne pochi miliardi per l’Ukraina che, seppur appoggiati su di un fondo che potrebbe prevedere la restituzione, possono essere anche questi modificati con un semplice atto presidenziale.
Quasi tutti gli osservatori che ho letto hanno considerato l’evento come figlio di una contingenza legata in buona parte al massacro terroristico dei barbari di Hamas del 7 Ottobre, o all’opera di propaganda grigia sulla carenza di munizioni Ukraine, ed è sicuramente una lettura assolutamente condivisibile.
MA … (lo so che aspettavate questo ma), ricordate sempre che “everything is connected” ed in geopolitica le cose non accadono praticamente mai per caso, soprattutto quando ci sono in gioco equilibri mondiali e vagonate di soldi. Quindi, facciamo insieme un esercizio speculativo senza limiti o pregiudizi, partendo dal presupposto troppo spesso non considerato adeguatamente che forse, magari, è possibile, anche i vari attori coinvolti possano saper benissimo cosa stanno facendo ed il perchè.
Andiamo a ritroso nel tempo cominciando dalla fine, l’esito della votazione nei suoi dettagli e la posizione di Speaker Johnson. Entrambi questi elementi hanno un retroscena denso di sottotesti e motivazioni occulte, dove quanto accaduto in Israele e quanto in essere in Ukraina costituiscono solo una delle tessere di un mosaico più vasto.
Va assolutamente ricordato che negli USA la carriera politica non è come diventata da noi un’avventura opportunistica alla “vediamo se me la cavo” o “gioco della sedia”. Sia l’appartenenza ad uno schieramento che le carriere e gli obiettivi da raggiungere si sviluppano in anni e anni, spesso per tutta la vita, e non godono praticamente di nessuno dei salvagenti dei nostri politici: se sbagli sei fuori dai giochi, fuori rimani ed il concetto di sbaglio negli USA è estremamente netto. Questo implica che qualunque politico ambizioso DEVE se vuole sopravvivere tessere una propria ragnatela di contatti, scambi aiuti e riferimenti politici ed economici, o al primo colpo di vento va a vendere auto usate.
Secondo elemento da ricordare è che negli USA sono legali ed hanno un potere elettorale enorme le varie Lobby, le Corporazioni ed i Sindacati. Anche con queste entità vanno fatti i conti, intessuti contatti ed accordi, in quanto un endorsment di un Presidente dei Fondi Pensione degli Agenti di Polizia significa che sicuramente più della metà degli iscritti voteranno secondo le sue indicazioni. Di conseguenza questi centri di potere sono molto sentimentali, soprattutto quando il loro sentimentalismo si indirizza verso i bigliettoni verdi.
Dato che la posizione di Speakerottolo era la stessa da mesi, mi sembra riduttivo credere che ad un certo punto, solo sulla spinte di tipo mediatico questi abbia cambiato posizione con una giravolta da 10/10 di punteggio in ginnastica artistica. E non spiega nemmeno perchè la mia posizione era che entro Aprile si sarebbe sbloccata la votazione. Cosa può mai essere successo nella prima metà di Aprile?
E’ successo che il nostro castoro preferito non ha avuto un particolare e specifico rinvio di un particolare processo fra tutti quelli che lo vede imputato. Un processo che a questo punto vedrà il verdetto PRIMA delle presidenziali. Possiamo immaginare ora, tornando ai due punti sugli intrecci della politica americana, il panico incontrollato che avrà preso tutti i GOP non maga e quindi ancora in possesso di un sistema nervoso centrale?
Ogni scenario è peggio dell’altro.
Non si votano gli aiuti, l’Ukraina resta in stallo o perde, Trump va in galera, Biden stravince dando a loro la colpa della sconfitta, tutti a casa e carriere rovinate.
Si aspetta ancora e rischia di passare la petizione per rimuovere Speakerottolo ed a quel punto si rischia una votazione fuori controllo, dove se non passano gli aiuti ci ritroviamo al punto precedente; se passano ANCORA PEGGIO, l’Ukraina vince grazie ai DEM che hanno esautorato i GOP cattivi.
Qualunque cosa si faccia o non si faccia, comunque, Trump sarà fuori gioco al 90%. Come fare per salvare la carriera visto che metà partito recita le preghierine della sera al castoro invece che al proprio credo di riferimento? Quando la Haley si è ritirata un pò prima di quanto avevo immaginato non avevo ben compreso il suo gioco, salvo vedere poi nelle elezioni successive che continuavano a votarla.
Everything is connected.
Una semplice protesta da parte dei sostenitori della Haley, o un ben congeniato piano alla “house of cards” per mettere sotto pressione i GOP indecisi che non l’avevano appoggiata prima e trasmettere il messaggio che lo status quo sarebbe diventato per loro uno scenario lose-lose? Lei non sarà il prossimo presidente, ma per quelle successive sarà in pole-position e molto avanti anche.
E chi abbiamo direttamente sulla comoda poltrona che si è velocemente tramutata in una graticola ardente ed è il primo a bruciare? Il nostro Speakerotto preferito. Che in poche ore si ribalta, ridefinisce il Bill, ne aggiunge anche alcuni imprevisti in perfetta modalità “noi siamo amici Ettore, vero?” come quello sull’Iran e mette la votazione il primo giorno libero possibile (il tempo di fare le pulizie). Pronto quindi a vendere la sua fedeltà a chi sostituirà Trump dal lato non-maga dei GOP.
Ma così l’Ukraina poteva essere sconfitta potrete dirmi, è il mantra ripetuto da ogni dove, amici e nemici.
Ukraina che era, infatti, messa così male che in questi mesi ha portato le perdite russe a livelli da record, ha cambiato postura per minimizzare le perdite ricominciando a lasciare macerie e non ingaggiando, conquista il Mar Nero, chiude la flotta russa nei porti, distrugge i radar, abbatte due aerei radar ed attacca in modo sistematico la Russia nel suo territorio, in particolare sulla filiera petrolifera.
A proposito …
Provate a indovinare a quale schieramento politico fa riferimento chi controlla il petrolio negli USA, che avrebbe perso cifre indecenti nel caso che il prezzo fosse salito per mancanza di quello russo e l’OPEC avesse aumentato la produzione?
Everything is connected.
Anche le esercitazioni occidentali intorno all’Ukraina degli scorsi mesi, penserete mica che tutta quella roba inviata a giocare sia stata rimandata indietro …
“Entro una settimana i primi aiuti saranno consegnati.”
Everything …
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Se potessi dare un voto a questa analisi, di certo darei un 60/60 (vecchia scuola sono!!). MOLTO MA MOLTO BENE!!!
Non è per l’esame approfondito dello scenario generale. Non è neanche per la precisione con cui hai descritto il tavolo con tante gambe su cui gioca la politica negli States. E nemmeno per le previsioni già azzeccate e quelle waiting to happen.
No, il mio 30 e lode con applauso è che non leggevo da un sacco di tempo un’analisi seria e documentata avendo un sorriso complice grande così stampato in faccia. Bello da leggere, piacevole per il sottotesto, stuzzica la curiosità e nel frattempo risponde alle domande che mi vengono in mente. A posto così, grazie!
Stefano Tenedini
PS: Speakerottolo è da competizione ?
Stefano mi hai tolto le parole di bocca (arrivo pure con 3 gg di ritardo)!!