Giovedì alla Casa Bianca si è tenuto il primo vertice trilaterale tra Stati Uniti, Giappone e Filippine, il cui esito ha visto tutti e tre i leader che hanno segnalato che molti altri incontri sarebbero seguiti negli anni a venire.
Mercoledì il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha ospitato il primo ministro giapponese Kishida Fumio durante una lussuosa cena di stato alla Casa Bianca per il vertice di Washington.
Jeff Bezos di Amazon, Tim Cook di Apple e Lilas Ikuta (conosciuta con il soprannome di Ikura) del duo pop giapponese Yoasobi tra i 200 ospiti. Paul Simon ha intrattenuto gli ospiti.
Kishida ha scherzato in un discorso dicendo che sperava che il “rapporto incrollabile” tra il suo paese e gli Stati Uniti sarebbe “andato coraggiosamente dove nessuno era arrivato prima” riferendosi alla popolare serie di fantascienza “Star Trek”.
Nella dichiarazione congiunta rilasciata dopo la riunione si legge: “Ci riuniamo oggi a Washington come partner alla pari e amici fidati, uniti dalla visione che condividiamo di un ordine indo-pacifico e internazionale libero e aperto basato sul diritto internazionale – una visione che ci impegniamo a portare avanti insieme per i decenni a venire”.
Tutto molto diverso dall’evento che vide coinvolto il Presidente cinese Xi Jinping a novembre presso la Filoli Estate in California.
Si comprende il nervosismo cinese per l’esito epocale di quest’incontro in cui si è prevalentemente discusso della stabilità dell’area e in cui Kishida Fumio ha criticato i controlli digitali, la coercizione economica e le trappole del debito della Cina senza nominarli e ha promesso che il Giappone sarebbe stato fianco a fianco con gli Stati Uniti per garantire la sopravvivenza della libertà.
Senza dubbio un successo dal punto di vista della coesione internazionale in un area sensibile che ogni giorno di più aumenta la sua instabilità.
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