3 pensieri su “Soldi cinesi, reti di Hamas e bot iraniani: la saldatura tra propaganda propal e guerra ibrida”

  1. E nessuno si chiede come sia possibile che ci sia tutta questa mobilitazione così frenetica, vasta, organizzata, rabbiosa, a favore dei terroristi palestinesi. L’esempio più eclatante dopo il 7 ottobre, tutti in piazza contro Israele, io mi chiedevo, incredula, perché nessun commentatore chiedeva come fosse stato possibile radunare migliaia di persone in piazza già l’8 ottobre con striscioni cartelli slogan già pronti tutti uguali e una cattiveria un’atrocità mai vista, esplosa immediatamente. Manifestanti che gridavano “dal fiume al mare” senza sapere di che fiume e di che mare si trattasse. Eppure una mobilitazione così doveva essere stata coltivata e preparata da tanto tempo, usando canali come università, ong, parrocchie, partiti di sinistra, e social ovviamente. Un giro di denaro, favori, carriere, che coinvolge una vastissima quantità di soggetti. Abuso della credulità popolare. Tecniche di manipolazione usate e sperimentate dall’URSS e sviluppate usando i nuovi mezzi a disposizione.
    Gaza è stata scelta come brand di successo, menti diaboliche l’hanno plasmato.
    La domanda che ora mi faccio è: Trump è uno strumento in questo progetto di dividere sottomettere sbranare l’Occidente, pur di partecipare al banchetto ??

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