2 pensieri su “Sette giorni al Reno. Quando Mosca progettava di prendersi l’Europa

  1. In realtà (è la lettura della storia post caduta del muro che lo conferma) l’operato e le decisioni dell’apparto politico-militare sovietico è stato falsato, per decenni, dalla PARANOIA. La convinzione che URSS-Patto di Varsavia fosse sotto attacco è sempre stata “una cortina fumogena” (maskirovka) raccontata per poter negare/nascondere le loro vere intenzioni. Semplificando si potrebbe dire che “volevano girare la frittata” rivestendo il ruolo di chi si sente minacciato dalla NATO ma ad un certo punto, complice la necessità di mantenere in piedi un livello di controllo pervasivo al suo interno per garantire il potere del Soviet, la paranoia ha avvelenato la reale percezione della realtà distorcendola al punto che essa, la PARANOIA, divenne la guida della dottrina militare sovietica. Una sola cosa ha battuto la loro PARANOIA: la certezza della Mutua Distruzione Assicurata. Santi i missili Pershing II e i Cruise ed il loro spiegamento in Europa

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