4 pensieri su “Sei ebreo? Prima dissociati da Israele, poi se ne parla”

  1. In Italia è molto diverso? No, assolutamente. L’inverno scorso, venni invitato come co-relatore ad una conferenza a Rimini. Gli organizzatori, per convincermi, mi dissero che” in tal modo, avrei avuto occasione per redimermi”…

  2. La vergogna peggiore è rappresentata dall’antisemitismo di cui si fregiano senza vergogna persone di spettacolo ignoranti e pretenziose

  3. E’ chiaro che il conflitto a Gaza e in parte in Libano con tutte le conseguenze per la popolazione locale e il territorio da ricostruire, viene preso con molto interesse in Europa e in Occidente in generale.
    Questo perché la propaganda di Hamas sui morti e le vittime ha funzionato come doveva nel momento in cui serviva e di fronte a certi numeri dichiarati e alle immagini delle persone coinvolte e dei luoghi colpiti, una forte reazione emotiva di avversione verso tutto ciò si è naturalmente scatenata. Senza contare il supporto decisivo a un certo punto di vari governi (tra cui quello spagnolo) alla questione palestinese della necessità di uno loro Stato.
    Era ed è l’obiettivo secondario dei terroristi: provocare la sensibilità e l’emotività delle persone non pienamente consapevoli di tutto ciò che succedeva nel conflitto, innescando così uno scontro continuo tra cittadini in Occidente per minare il rapporto con Israele e chi lo sostiene.

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