1 ha pensato a “Se tutto è fascismo: la corruzione del linguaggio come collante del revisionismo anti-liberale

  1. Come in questo caso, per gran parte degli articoli/saggi di InOltre – che leggo sempre con interesse – sono d’accordo, ma all’80%. Quanto scritto sopra é essenzialmente, a mio giudizio, corretto, ma ci sono alcuni concetti che non condivido. Innanzitutto il “fascismo eterno” non é affatto “fantomatico”. Poi, il concetto del vedere il fascismo dove non c’é e non vederlo dove c’é é giusto ma andrebbe chiarito, vista la nota accusa della destra verso la sinistra di soffrire di “paranoia” e di vedere il fascismo dappertutto (basterebbe leggere i libri di Paolo Berizzi per cancellare la diagnosi). Certamente tante follie pro-pal in Occidente si stanno colorando di fascismo, e la condiscendenza di tanti intellettuali di estrema sinistra non fa che aumentare quelle violente rigidità, avallandone l’indottrinamento (= esiste sta parola? Mah). Per quanto riguarda le dottrine woke e cancel-culture, non tutto é così negativo. Negli USA, gli afro-americani che abbattono le statue del generale Lee negli stati del sud, o di altri “eroi” confederati, hanno torto? (Difatti giustamente si arrabbiano quando la loro ribellione viene etichettata come “Cancel Culture”, mentre loro la definiscono “Retribution Culture”). Sarebbe “cancel culture” se si buttasse giù il noto e vergognoso mausoleo nel cimitero di Predappio, o quello fatto erigere da Lollobrigida per onorare (!) il maresciallo Graziani? Infilare poi la cultura gender nel calderone del lessico “Quarti Imperii” come se rappresentasse una propaganda di oppressione o di asservimento, quando invece rivendica una maggiore personale libertà, mi sembra un commento fuori dal contesto di giuste sottolineature su cui l’autore forza il lettore a riflettere. Infine, la citazione finale di Orwell poteva andare bene ai suoi tempi, meno ai nostri: qualsiasi cosa scriva che si dissoci dal pensiero delle destre (ormai quasi tutte estreme), mi fa ricevere l’etichetta di comunista. In questo le destre, essendo divenute estreme, si sono, com’era prevedibile, adeguate alle sinistre estreme.

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