

Un rapporto di Anthropic rivela che operatori legati all’Iran hanno usato Claude per schedare israeliani, ebrei della diaspora e dissidenti iraniani, automatizzando la raccolta di informazioni pubbliche e la creazione di profili. L’operazione mostra come l’intelligenza artificiale possa rendere più rapide ed economiche la sorveglianza di massa e le campagne di propaganda.
Una recente indagine dell’azienda Anthropic ha rivelato che agenti iraniani hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per schedare centinaia di israeliani ed ebrei della diaspora in seno a una più ampia campagna di sorveglianza di massa e guerra informatica.
Come riporta la rivista americana “Algemeiner”, gli agenti hanno utilizzato il chatbot Claude di Anthropic per automatizzare la raccolta e l’analisi delle informazioni pubbliche disponibili sui loro obiettivi, realizzando in breve tempo quella che in condizioni normali sarebbe stata un’operazione di intelligence lunga e faticosa e che avrebbe richiesto il lavoro di diversi analisti e programmatori umani.
I bersagli includevano figure legate al governo israeliano, semplici civili israeliani e membri delle comunità ebraiche all’estero.
Anthropic ha attribuito l’operazione a un attore legato all’Iran noto come GTG-30004. Secondo il rapporto, i responsabili hanno usato Claude per costruire un sistema di intelligence open-source automatizzato in grado di raccogliere elenchi di obiettivi e stilare profili dettagliati su di essi.
Tra i bersagli identificati non figurano solo ebrei e israeliani, ma anche dissidenti iraniani e oppositori del regime che vivono all’estero. In un caso, gli operativi iraniani hanno analizzato più di 155.000 post su X e individuato decine di account di dissidenti della diaspora iraniana, in modo da monitorarli in maniera più efficiente.
Anthropic ha affermato che hanno anche sviluppato strumenti in grado di collegare i numeri di telefono alle loro identità e raccogliere informazioni sui social network.
L’azienda ha dichiarato di aver identificato 16 account Claude gestiti da due unità collegate tra loro e associate ad agenzie paramilitari e di sicurezza interna iraniane.
Inoltre, sono state identificate operazioni di influenza legate all’Iran che utilizzavano Claude per diffondere propaganda, creando false identità e diffondendo messaggi governativi spacciandoli per post di giornalisti indipendenti o semplici utenti.
Il rapporto di Anthropic sottolinea il fatto che l’IA sta rendendo certe operazioni di intelligence sempre più economiche e veloci. Invece di cercare manualmente centinaia di persone, un operativo può utilizzare un sistema di IA per automatizzare le ricerche, catalogare informazioni e stilare rapporti.
L’azienda ha dichiarato di aver chiuso gli account coinvolti nelle operazioni e di aver sviluppato nuovi sistemi di rilevamento basati su quanto appreso da questi casi. Ha aggiunto di aver condiviso le informazioni su queste attività con le autorità americane.
Inserisci la tua mail per non perdere nessuno dei contenuti di InOltre. Ogni volta che pubblicheremo qualcosa sarete i primi a saperlo. Grazie!
*Iscrivendoti alla nostra newsletter accetti la nostra privacy policy

Il Club InOltre nasce per creare una community tra chi InOltre lo scrive, chi lo legge e chi lo sostiene. È il desiderio di creare punti di incontro digitali e, quando possibile, anche fisici – dove scambiarsi idee, discutere, conoscersi da vicino.
Un Club che unisce tutti quelli che contribuiscono alla buona riuscita d’InOltre e al suo successo.
InOltre è completamente gratuito ed è il frutto della competenza e della passione di molte persone che lavorano senza fini di lucro. Se desideri contribuire con un piccolo supporto, puoi farlo effettuando un bonifico come di seguito specificato oppure cliccando sui pulsanti che vedi, scegliendo l’opzione che più preferisci. Le donazioni verranno utilizzate per i costi di mantenimento del sito e per altre attività editoriali.
Grazie per il vostro supporto!
Bonifico bancario intestato a Inoltre Ente del Terzo Settore con Causale: donazione/erogazione liberale a favore di Inoltre ETS.
Codice Iban: IT55A0306909606100000404908



Scopri di più da InOltre
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

L’ IA di Anthropic usata dagli 007 di Teheran per schedare ebrei, israeliani e dissidenti iraniani all’estero fa giustamente notizia, e il suo articolo è molto interessante. Però, secondo me, bisognerebbe non sopravvalutare il ruolo della tecnologia, perché i regimi autoritari non hanno mai avuto bisogno degli algoritmi della Silicon Valley per controllare tutto e tutti. L’ IA ha solo reso la cosa più veloce ed economica.
Chi vive in contesti difficili lo sa bene. Qui in Venezuela non serve un supercomputer per finire nel mirino, perché basta un’opinione sgradita. A me, cittadina italiana, hanno sospeso per sei mesi l’account X solo per una critica al regime di Maduro. Identificata e bloccata in un attimo, senza bisogno di nessun modello linguistico sofisticato.
La tecnologia cambia la scala e la velocità della repressione, ma la logica resta sempre la stessa, ovvero la paura del dissenso unita all’ossessione di schedare la gente. Oggi lo chiamano OSINT automatizzato, mentre prima si chiamava polizia politica. Cambia il mezzo, non il vizio.