

L’omicidio dell’attivista Maga Charlie Kirk era un’occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata pienamente dall’estrema destra britannica. L’assassino non era ancora stato arrestato che l’immancabile Tommy Robinson, all’anagrafe Stephen Yaxley-Lennon – l’uomo che aveva organizzato le sommosse nelle strade britanniche nell’estate del 2024 – aveva già organizzato: Unite the Kingdom, la più imponente manifestazione dell’estrema destra britannica degli ultimi decenni.
All’appello, sabato scorso, hanno risposto più di centomila persone, formando un lungo corteo armato di bandiere inglesi e britanniche, striscioni e cori contro immigrati, musulmani e oppositori politici. In risposta, parallelamente, si è svolta la manifestazione Stand Up to Racism, protetta da un massiccio schieramento di agenti della Metropolitan Police in assetto antisommossa. Non sono mancate le violenze, le tensioni e gli arresti.
Ma il vero cuore dell’evento è stato l’intervento in streaming di Elon Musk che ha chiesto la “dissoluzione del parlamento” e un “cambio immediato di governo”, denunciando la minaccia del “virus mentale del woke” e avvertendo che “la violenza sta per arrivare” e che bisogna “reagire o morire”. Toni insurrezionali e di incitamento alla violenza non dissimili da quelli usati in rete nel luglio 2024 mentre i rivoltosi, guidati da Robinson, lanciavano bottiglie incendiarie contro gli hotel che ospitavano gli immigrati. “Non abbiamo altri quattro anni, non possiamo aspettare le prossime elezioni”, ha detto Musk.
È chiaro che l’assassinio di Kirk abbia fornito una narrazione martirologica utile a compattare le fila. Robinson ha parlato addirittura di “omicidio di Stato” e di “un sistema che elimina chi dice la verità”.
Tra gli oratori del rally figuravano altri immancabili: Steve Bannon, ex stratega di Trump, Ant Middleton, ex militare delle forze speciali britanniche, un deputato dell’AfD tedesca, un europarlamentare polacco e influencer americani come Joey Mannarino, noto per dichiarazioni misogine e cospirazioniste.
Diane Abbott, deputata indipendente, recentemente sospesa dal Labour, guidava la contromanifestazione Women Against the Far Right. “La destra radicale è una minaccia per tutta la società”, ha dichiarato. “Dopo musulmani e richiedenti asilo, ora colpiranno neri, sindacalisti e chiunque osi opporsi al razzismo.”
La manifestazione però non è stata solo una parata ideologica, ma un banco di prova per un movimento che punta a strutturarsi politicamente. Robinson ha infatti annunciato la sua adesione ad Advance UK, nuovo partito nato da una scissione di ex esponenti di Reform Uk, tra cui Ben Habib. Infatti, se Reform Uk è nato dalla frangia dell’estrema destra dei Tories, ora comincia a sfrangiarsi ancora più a destra, perché il partito di Farage è tutto fuorché coeso, avendo trascinato al suo interno tanto i conservatori quanto le loro faide interne.
Robinson punta a costruire una piattaforma per unire le varie anime della destra radicale: hooligan, cristiano-nazionalisti e influencer reazionari. Il suo legame diretto con Musk rafforza la sua posizione, ma complica i rapporti con Farage, che lo considera un personaggio tossico. Infatti, Reform Uk si è tenuto alla larga dalla manifestazione, mantenendo il proprio assetto istituzionale, avulso ai toni insurrezionisti di Musk e Robinson.
Intanto, il Labour vaga smarrito tra scandali e rimpasti. L’ultimo terremoto ha colpito la diplomazia, con la rimozione dell’ambasciatore Peter Mandelson dopo la sua comparsa nei file di Epstein.
Una sinistra divisa, una destra moderata in crisi e un Paese instabile sono il campo ideale per far fiorire l’estremismo.
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La solita teoria del “cui prodest”……. Che serve unicamente a confondere le acque e a non analizzare i veri motivi – esorcizzandoli appioppando l’etichetta di estrema destra a tanta gente che non ha qul substrato culturale – del “malessere” sempre più manifesto. E, soprattutto, non aiuta a svelenire il clima che si sta instaurando; non solo in Inghilterra.
Nel mio pezzo però non c’è nessun “cui prodest”.
Scrivo di opportunità.
Robinson e Musk lo avevano già fatto un anno fa, saltando sul carro di una tragedia.
Non complotto, per come la vedo, ma cinismo opportunista.
come siamo messi bene..
Non è che questo ammazzamento si sta rivelando un vero affare per le destre più retrive di tutto il mondo? Come direbbe un complottista qualunque, “sarà un caso?”.
intanto è un affare per i complottisti