Il conto della Sicurezza nazionale
Il procuratore generale cinese ha annunciato che per “mantenere la stabilità nazionale” nel 2023 sono state arrestate 726mila persone e 1,68 milioni processate per un totale di 2,4 milioni. Questi 2,4 milioni non sono criminali stupratori o ladri, la maggioranza sono manifestanti.
Auto contro il palazzo del governo
Mentre i wumao in rete – fuori dal firewall di Stato – se la prendevano con Mo Yan e con l’acqua in bottiglia Nongfu Spring Water rea di contenere “elementi giapponesi”, una macchina si è catapultata contro Zhongnanhai, il complesso che ospita gli uffici e funge da residenza per la leadership del PCC e del Consiglio di Stato, durante le Due sessioni, con la città piena di stampa estera. L’autista è stato fermato dalle guardie, nessuna informazione ufficiale è stata rilasciata sull’incidente. Esiste solo un video circolato sui social, non si conosce il motivo del gesto e il destino del conducente portato via dalla polizia.
Utenti di TikTok bombardano gli uffici della Camera per il disegno di legge che potrebbe vietare l’app
L’app video ha inviato un pop-up agli utenti chiedendo loro di chiamare i loro uffici congressuali e gli uffici del Congresso vengono bombardati dalle chiamate degli utenti di TikTok, secondo più membri dello staff, mentre la Camera ha approvato un disegno di legge che costringerebbe la vendita dell’app di social di proprietà cinese.
Oltretutto gli azionisti di TikTok che “rilasciano dichiarazioni critiche, negative o denigratorie sulla società rischiano di vedere sequestrate tutte le loro partecipazioni” (Un motivo in più per approvare la legge) Nazionalisti si agitano su X “Sostengo la dura risposta di TikTok
o è TikTok di ByteDance oppure il governo degli Stati Uniti potrebbe anche chiuderlo ma chiedi prima ai 170 milioni di utenti TikTok negli Stati Uniti: sono d’accordo?”
Due sessioni in Cina si è appena chiusa
La chiusura di Due sessioni ci regala la Legge organica modificata del Consiglio di Stato, la revisione conferisce al Partito Comunista un maggiore controllo sul Consiglio di Stato in pratica il Consiglio di Stato deve attuare le decisioni prese dalla leadership del PCC. Gli articoli aggiunti dicono che Consiglio di Stato deve “sostenere risolutamente l’autorità del Comitato Centrale del Partito e la sua leadership centralizzata e unificata” e seguire il pensiero di Xi Jinping (se ne sentiva la necessità dal momento che Xi ha solo in mano il paese ora però ha anche gli organi di controllo). Quest’anno Xi Jinping non è intervenuto agli incontri delle Due Sessioni ma il suo nome è apparso 16 volte nel rapporto di lavoro del governo consegnato dal premier Li Qiang, più che in qualsiasi altro anno da quando Xi è entrato in carica oltre dieci anni fa. Li è stato chiaro nel sottolineare che il merito dei risultati raggiunti dalla Cina nel 2023 è dovuto a Xi e alla “sana guida del pensiero di Xi Jinping sul socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era”, la dottrina ideologica di Xi.
Una dichiarazione di fedeltà che non si vedeva dai tempi del Grande Timoniere Mao Zedong.
Russia, Iran e Cina tengono esercitazioni navali congiunte
Le esercitazioni navali congiunte “Cintura di sicurezza marittima 2024” si svolgono nella parte settentrionale dell’Oceano Indiano. Oltre alle marine di Cina, Iran e Russia saranno coinvolti nelle esercitazioni rappresentanti delle forze armate di Azerbaigian, Oman, Kazakistan, Pakistan e Sud Africa.
Le esercitazioni congiunte denominate “Maritime Security Belt – 2024” coinvolgono navi da guerra e aviazione ha affermato il ministero della Difesa russo in una dichiarazione citata lunedì dai media statali. “La parte pratica dell’esercitazione si svolgerà nelle acque del Golfo di Oman nel Mar Arabico” ha affermato il ministero. “Lo scopo principale delle manovre è quello di garantire la sicurezza dell’attività economica marittima”. Intanto l’esercitazione militare “Iron fist” USA-Giappone simula “l’emergenza di Taiwan” (ci vedo simmetria)
Gli abitanti di Hong Kong rischiano il carcere per aver conservato vecchi giornali
La Legge sulla sicurezza nazionale parla di perseguire le persone per aver custodito copie della defunta pubblicazione Apple Daily. In merito all’Articolo 23 della legge di Hong Kong, le autorità valutano la possibilità di eliminare il periodo di 6 mesi per lo status di latitante, primo possibile emendamento al disegno di legge.
Il capo della sicurezza di Hong Kong ha affermato che il governo sta valutando la possibilità
di rimuovere una condizione ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale che impone alle autorità di attendere sei mesi dopo l’emissione di un mandato del tribunale prima di considerare un sospetto fuggitivo. La testata Radio Free Asia terminerà le sue attività a Hong Kong, parte del personale si trasferirà a Taipei o a Washington DC.
Il primo ministro cinese Li Qiang non terrà un incontro con gli amministratori delegati stranieri in visita al prossimo China Development Forum alla fine di marzo
Continua la chiusura alla stampa a ai contatti esterni del premier cinese, un segnale forte di mancata coesione interna al Partito.
Testimone chiave dell’accusa nel processo contro Jimmy Lai ha preso la parola in tribunale a Hong Kong fornendo prove che secondo il relatore speciale delle Nazioni Unite potrebbero essere state ottenute con la tortura
Andy Li programmatore e attivista pro-democrazia ha testimoniato il suo ruolo nella campagna di crowdfunding Stand With Hong Kong per raccogliere sostegno per le proteste nel 2019, Lai si è dichiarato non colpevole delle accuse contro di lui.
Ancora condanne di attivisti a Hong Kong
L’attore di HK Gregory Wong condannato a 6 anni e 2 mesi per aver preso d’assalto il Consiglio legislativo al culmine della rivolta antigovernativa del 2019 (i conti sono ancora aperti, ne resterà uno solo Chris Tang Ping-keung il capo della sicurezza a HK)
Premio Nobel citato in giudizio da blogger nazionalista
Il premio Nobel Mo Yan è considerato uno dei “tre nuovi mali” nel contesto dell’aumento del fervore nazionalista. Il blogger patriottico Wu Wanzheng ha intentato una causa contro l’unico autore cinese vincitore del Nobel che vive ancora in patria, Mo Yan, accusandolo di denigrare l’esercito comunista e di glorificare i soldati giapponesi nelle sue opere, Wu che posta con il nome “Mao Xinghuo che dice la verità” chiede 1,5 miliardi di yuan (208 milioni di dollari) di danni, cioè uno yuan per ogni cittadino cinese, nonché le scuse di Mo e la rimozione dalla circolazione dei libri incriminati. La causa non è stata accettata da nessun tribunale (e meno male anche se chiaramente costui mira alla fama e ai soldi)
Operatori del media statale CCTV sul luogo dell’esplosione a Yanjiao, Hebei sono stati molestati e gli è stato impedito di filmare dalla polizia locale e dal personale governativo
L’associazione dei giornalisti cinesi ha emesso un rimprovero per le molestie della polizia, dopo che sono emersi video di giornalisti dei media statali allontanati dal luogo di un’esplosione mortale. L’Associazione All-China dei giornalisti, gruppo sostenuto dal Partito ha affermato che “le interviste legittime sono un diritto dei giornalisti” aggiungendo che le autorità “non dovrebbero ostacolare i giornalisti nell’esercizio delle proprie funzioni al fine di controllare l’opinione pubblica”. La sensazione è che la tensione sia forte e la polizia esegua semplicemente le direttive che privilegiano un esteso concetto di “sicurezza”.
Che il Partito tema l’ira popolare?
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