4 thoughts on “Report e sul come un aggiornamento di Windows diventi un golpe di Stato

  1. Nel corso degli anni su certe specifiche inchieste leggevo da certi esperti di settori relativi a una tale specifica inchiesta mostrata dalla trasmissione, che la maggior parte degli argomenti era affrontata con superficialità e poco approfondimento.
    Quindi non un’informazione completa e corretta, ma parziale e contornata dai soliti sospetti e pregiudizi quando l’argomento diventava complesso. In più interviste tagliate ad hoc e rimontate per fare intendere una certa tesi, invece di una corretta ricostruzione dei fatti.
    Poi certo gli autori della trasmissione possono dire che quegli esperti hanno interesse a difendere il loro settore e la loro professione, ma da quel che so le inchieste di questa trasmissione non sono mai andate oltre il sensazionalismo televisivo del momento relativo alla durata della medesima, senza arrivare a un vero ribaltamento della realtà dato da delle decisioni in tribunale o da altri apparati competenti in materia e nel giudizio.

    1. Esattamente. Si chiama “giornalismo a tema”: stabilisco una tesi e trovo tutte le informazioni che me la provino. Che sia vere, fuori contesto, o false, poco importa.

  2. Ranucci è solo un front man, dietro di lui c’è ben più di uno che non vuole apparire, ma conseguire i propri obiettivi. Sarebbe bello (battuta) approfondire tale comportamento – di entrambi, il front man e i registi dietro le quinte – sotto il profilo etico-deontologico. Pia illusione, ma non per questo bisogna demordere nello smascherare i disonesti intellettuali, purtroppo una nutrita schiera

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