2 pensieri su “Ralph Lauren: quando il sogno americano divenne un capo da indossare

  1. Per una volta concordo totalmente su un esempio di eleganza maschile (e oltretutto anche un gran figo) (e oltretuttissimo sposato con la stessa donna da 62 anni!)

  2. Leggendo di Ralph Lauren, mi ha colpito un parallelo suggestivo. Nel 1977, un altro talento ebraico del Bronx, Milton Glaser, disegnò su una busta in taxi il celebre “I <3 NY” per risollevare il morale di una New York in crisi. Con pochissimi elementi creò un simbolo universale di amore e appartenenza. Due uomini della stessa New York dura e ambiziosa: uno ha vestito il sogno americano, l’altro ha fatto amare la città che lo aveva generato. Entrambi hanno trasformato aspirazione e identità in immagini potenti, semplici e durature.

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