Le notizie provenienti dalla Cina hanno solitamente due fonti: quelle statali, tramite CCTV e China Daily media approvati dal Partito, e quelle interne al firewall propagate dalla popolazione sui social.
Normalmente le prime sono di facile accesso e vengono ribattute dalle agenzie di stampa di tutto il mondo, mentre le seconde richiedono un lavoro di traduzione, non solo linguistica e una contestualizzazione culturale, per dare a chi legge la possibilità di cogliere tutti i sottotesti, i quali sono sempre presenti nelle comunicazioni cinesi. Inutile dire che la divulgazione di notizie provenienti da privati cittadini cinesi non è approvata dal Partito, il quale per questa operazione ha coniato uno slogan: “Raccontare bene la Cina” col quale si intende che il paese può essere raccontato solo dal governo e con la benedizione del Partito, niente fughe di notizie insomma. L’account Twitter Maestro Li, Teacher Li Is Not Your Teacher, un artista cinese residente in Italia il cui nome è Li Ying, ha ricevuto minacce e seri tentativi di censura, tra cui l’identificazione da parte della polizia cinese di alcuni suoi followers, la sua colpa è quella di far girare fuori dalla Cina le immagini girate in loco da privati cittadini. (ne parliamo qui https://www.inoltrenews.it/2024/03/19/followers-del-profilo-dellattivista-li-ying-interrogati-dalla-polizia-cinese/) Molti di questi video mostrano in tempo reale disordini o arresti arbitrari, tutte notizie che poi le agenzie di stampa riportano qualche giorno dopo, altri invece riguardano rimostranze di privati cittadini nei confronti del governo. Queste notizie solitamente non trovano spazio su testate estere dal momento che riguardano fatti locali e rimostranze di natura troppo specifica per esser compresa fuori dai confini nazionali. Il filo comune che lega molte di queste notizie è un generale malcontento della popolazione verso le politiche del governo e un enorme uso dell’ironia riferita agli slogan che il Partito diffonde attraverso i canali tradizionali. La più grossa fonte di irritazione della popolazione riguarda la situazione economica del paese, moltissime le rimostranze che riguardano stipendi non pagati e file alle banche di utenti che si ritrovano i risparmi convertiti in “prodotti” bancari che ne impediscono il prelievo. Subito dopo in termini di ricorrenza ci sono le segnalazioni di abusi dei funzionari verso la popolazione civile e le restrizioni nei dormitori delle scuole, fonte questa di grandissimi disordini dal momento che in caso di incendi, neanche tanto rari al momento in Cina, gli studenti rischiano seriamente la vita, poichè rinchiusi durante la notte, il più recente è stato il caso delle 39 vittime dell’incendio di Xinyu a gennaio di quest’anno. Ci sono poi tutte le segnalazioni di malfunzionamento di auto elettriche e di modelli banditi da aree sensibili, come è stato per Tesla estromessa di fatto da zone ad alta densità di attività di funzionari governativi. Infine moltissime sono anche le immagini di privati cittadini che passano il segno e compiono reati contro le persone, a volte sono cittadini che cercano di fare cose “vietate” come portare fiori o presentare reclami, ricordo a tutti che le Petizioni all’Imperatore sono una tradizione antichissima che risale alla Dinastia Tang e non si è fermata neanche durante l’epoca maoista, e per questo sono fermati dai poliziotti i quali spesso si trovano a fronteggiare folle inferocite di cittadini scontenti.
Inutile dire che queste sono notizie che il Governo non è affatto disposto a vedere circolare fuori dal paese, poichè guastano l’immagine “armoniosa” della Cina.
Un’immagine che Xi Jinping vuole sia “raccontata bene”.

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