1 ha pensato a “Quelle domande su Israele a cui nessuno risponde mai”

  1. E’ in linea di massima condivisibile, Israele è l’unica nazione post-coloniale, su 20 nazioni a livello globale, che vede contestate le decisioni del mandatario, la corona britannica, nel 1922. A partire da UNSCOP, la commissione della Società delle Nazioni, che nel 1947 suggerì una riduzione del territorio assegnato agli ebrei del nascente stato per motivi “etnici”, con la famosa risoluzione 181, perché quel territorio non era completamente controllato ed era abitato per i 2/3 da arabi palestinesi. Ma fece anche un altro errore: quello di suggerire due stati su base etnica, un ritorno alle teorie razziste che avevano già causato un conflitto mondiale. Israele è sempre stato uno stato multietnico, sia perché gli stessi ebrei vengono dalle culture di tutto il mondo, ma anche perché ha una popolazione araba che vota, studia e lavora in Israele con cittadinanza piena. Una mozione minoritaria (Iran, India, Yugoslavia) aveva proposto, senza successo, un unico stato multiculturale.

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