4 pensieri su “Quel potere dolce che blandisce le masse e le democrazie

  1. La ringrazio molto per le sue parole e mi associo ai complimenti postumi a Tocqueville, Ortega y Gasset e Marcuse.

  2. Ottimo articolo, veramente. Chiarisce in modo inequivocabile che molti, anzi moltissimi cittadini di paesi democratici, accetttano di vivere in una sorta di bozzolo dove non occorre sforzarsi di pensare né di decidere.
    I miei complimenti non vanno solo a lei, Sig. Micheletti, ma anche (postumi) ad Alexis de Tocqueville in quanto, con larghissimo anticipo ha predetto il vero pericolo delle democrazie.
    Nel suo passaggio “(cit.) …. vedo una folla immensa di uomini, tutti simili ed uguali, che girano senza posa su sé stessi per procurarsi piaceri minuti e volgari di cui nutrono la loro anima. Ognuno di essi, considerato a sé, è come estraneo al destino di tutti gli altri: i figli e gli amici più vicini esauriscono per lui l’intera razza umana, e quanto al resto dei suoi concittadini egli è loro accanto ma non li vede, li tocca ma non li sente. L’uomo vive solo in sé stesso e per sé stesso: e se è vero che gli resta ancora una famiglia, è altresì vero che non ha più patria” dimostra una capacità di interpretare la società che è tipica di un grande pensatore!!

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