3 pensieri su “Quando vittime e tiranni sono solo figuranti da valorizzare in base ai propri pregiudizi politici

  1. Articolo eccellente. Ancora mi scontro con gente che mi dice (testuale) “eh, ma Putin ha fatto anche cose buone”? . Oppure “la rivoluzione Ucraina e’ stata architettata dagli Stati Uniti contro la Russia”. Come se i 3000 morti di Euro Maidan fossero stati al servizio di qualcuno. Altro esempio di inconsistenza: in Sud Sudan c’e’ un genocidio anche piu’ grave con campi profughi di Uganda, ma nessuno ne parla e nessuno scende in piazza … come nessuno e’ sceso in piazza quando il regime iraniano sparava alla donne che protestavano

  2. L’occidente è pieno di contraddizioni proprio perché è il contesto socio-politico più libero ad oggi espresso dall’umanità. E’ l’unico contesto politico e sociale che ammetta la possibilità di essere anti-se stessi. Questa semplice considerazione imporrebbe una riflessioni a sinistra: diritti individuali, di espressione, di genere, delle minoranze, sono temi occidentali. Che proprio l’Europa ritiene importanti e dirimenti a livello valoriale. L’Ucraina può fare errori, ma sono errori, non un progetto politico, Israele commette errori, anche gravissimi, ma non sono l’unica espressione del sentimento di un paese, infatti moltissima gente scende in piazza contro Netanyahu e non finisce per questo perseguitata. Lo stesso per Trump: opera una svolta autoritaria? La gente riempie le piazze. Quindi ben vengano sempre le piazze, soprattutto in presenza di una crisi umanitaria pesante. Anche se dimenticano qualche vittima, anche se non conoscono la storia nel dettaglio, anche se invocano l’ONU e la legalità solo su alcuni temi, e non si accorgono di altri.

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