Ho letto un articolo pubblicato su Affari Internazionali a firma Riccardo Alcaro in cui si scrive che “La campagna di demonizzazione dell’Iran da parte di Netanyahu è stato uno straordinario successo”.
E deve essere vero se l’Unione Europea, di cui l’Italia è un paese fondatore, ha imposto sanzioni nei confronti dell’Iran in risposta ai suoi abusi dei diritti umani, alle sue attività di proliferazione nucleare e al suo sostegno militare alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina.
Nel 2011 l’UE ha introdotto un regime di sanzioni nei confronti dell’Iran in risposta a gravi violazioni dei diritti umani nel paese. Da allora le misure restrittive sono state rinnovate annualmente e sono state prorogate da ultimo fino al 13 aprile 2025. Dall’ottobre 2022, in considerazione del deterioramento della situazione dei diritti umani nel paese, l’UE ha drasticamente aumentato le misure restrittive, adottando 10 pacchetti di sanzioni.
Come sottolineato nelle conclusioni del Consiglio sull’Iran del dicembre 2022, l’UE sostiene le aspirazioni fondamentali del popolo iraniano a un futuro in cui i diritti umani universali e le libertà fondamentali siano rispettati, protetti e onorati. (La fonte è il sito del Consiglio dell’Unione Europea).
Questo è l’Iran secondo l’Unione europea. Vogliamo attribuire questa presa di posizione alla campagna di “demonizzazione” ordita da Netanyahu? Vogliamo far finta d’ignorare cos’è l’Iran? Vogliamo continuare ad ignorare l’asse del terrore tra l’Iran e la Russia di Putin? Vogliamo ignorare la guerra per procura che l’Iran ha ordito, riempiendo di soldi e armi tutti i movimenti più estremisti disponibili in Medio Oriente?
Ora, cosa ricorda chi rivolta tutte le responsabilità di quanto sta avvenendo in Medio Oriente solo su Israele e il suo primo ministro? Cosa ricorda chi accusa solo Israele di soffiare sul fuoco dell’escalation? Cosa ricorda chi trasforma qualsiasi atto d’Israele in una colpa oggettiva, minimizzando la circostanza che tutti i suoi nemici in quell’area del mondo, dalla sua fondazione ad oggi, vogliono cancellarlo dalle mappe?
A me ricorda lo stesso metodo dei propagandisti russi che attribuiscono alla Nato e all’Occidente tutte le colpe per l’invasione russa dell’Ucraina.
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Ottimo articolo, in risposta a V
E. Parsi che sembra aver smarrito la retta via