1 ha pensato a “Quando l’Occidente finanzia (per uno sbaglio) l’antisemitismo: il caso australiano

  1. La questione non sembra semplice e facilmente risolvibile.
    Per esempio, quegli operatori trovati colpevoli di fare propaganda antisemita e/o antioccidentale, potrebbero aver dimostrato inizialmente di essersi conformati alle regole per poter accedere ai finanziamenti e di avere una struttura interna pienamente legale e autorizzata.
    Potrebbero aver agito come attraverso delle imprese di copertura utilizzate dalle organizzazioni criminali, a prima vista sembrando a norma operando con attività regolari ma avendone invece di altre con secondi fini sottostanti e non immediatamente intercettabili dalle autorità.

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