

Una certa narrazione propal sostiene che i militari israeliani maltrattino intenzionalmente i palestinesi o siano conniventi con i coloni che lo fanno, nella più totale impunità. Tuttavia, basta leggere alcune notizie di cronaca per sfatare questo mito.
Uno degli ultimi episodi, in ordine cronologico, è avvenuto il 27 dicembre ed è stato reso pubblico tre giorni dopo: secondo il sito d’informazione Ynetnews, alcuni paracadutisti dell’IDF erano entrati senza autorizzazione nel villaggio di Deir Dibwan, in Cisgiordania, vandalizzando alcuni veicoli.
Per tutta risposta, l’esercito israeliano ha arrestato i responsabili e rilasciato un comunicato ufficiale, nel quale si legge che i soldati hanno agito “in una maniera che si discosta dalle procedure dell’IDF, ordini e standard che ci si aspettano da soldati e riservisti”.
Diversi comandanti di plotone coinvolti nell’episodio in questione sono stati condannati a una pena di reclusione. Un altro soldato, che secondo l’IDF sarebbe quello che avrebbe dato inizio ai vandalismi, è stato anch’egli incarcerato. L’esercito ha dichiarato che tutti i comandanti coinvolti verranno sollevati dai loro incarichi e dai loro posti di comando.
Le forze di difesa israeliane hanno condotto un’inchiesta interna sull’accaduto. Il capo di Stato maggiore, Eyal Zamir, ha descritto l’incidente come “una seria violazione che contraddice i valori dell’IDF e la professionalità che ci si aspetta dai suoi soldati”. Ha inoltre ordinato un’indagine più approfondita sulle persone coinvolte nei ranghi dell’esercito.
Nel comunicato, le forze armate hanno rimarcato il fatto che le loro truppe operanti in Cisgiordania, così come le forze di sicurezza israeliane, hanno come obiettivo tutelare la sicurezza dell’area e far mantenere la legge e l’ordine. “Dai soldati dell’IDF ci si aspetta che agiscano secondo i valori e i regolamenti militari”, si legge. “Qualunque violazione viene indagata e trattata di conseguenza”.
Questo non è il primo episodio di questo tipo che si verifica in tempi recenti: sempre a dicembre, il Times of Israel ha rivelato che un riservista è stato arrestato e messo ai domiciliari proprio dall’IDF, dopo che è stato reso pubblico un video in cui investiva un palestinese con un trattore nella West Bank. Un’ulteriore prova del fatto che, lungi dal voler compiere violenze mirate contro i palestinesi come certi propal vorrebbero far credere, l’esercito israeliano si sforza di far rispettare lo Stato di diritto.
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