13 pensieri su “Perdere la memoria. InOltre con Free4Future contro l’ipocrisia del 27 gennaio”

  1. Capisco e abbraccio le ragioni che portano ad una scelta provocatoria come questa. La riflessione espressa nella frase “…quando è stata l’ora di riattualizzare quel ” mai più”, gli officianti del rito hanno di fatto abiurato” mi spinge a ricercare mezzi nuovi e più efficaci per riaffermare la necessità della “memoria” e delle sue implicazioni che ora più che mai occorre rilanciare.

  2. Non trovo il mio comm quindi lo riscrivo: mi sembra una scelta “aventiniana”. L’ultima volta in cui fu compiuta non portò bene

  3. La mia idea sul Giorno della Memoria è questa: è anche colpa nostra. Abbiamo voluto universalizzarlo, aprirlo, renderlo non particolaristico. È stato fatto in buona fede, perché tutti lo sentissero loro. Ma è stato uno sbaglio.
    Ci è finito dentro tutto, alla fine non è stato più niente. E siccome al mondo molti non amano gli ebrei, e tantomeno vogliono sentirsi in colpa, alla prima occasione di questo male universale siamo stati accusati noi.
    Anche gli ebrei fanno il male, e siccome il Male è la Shoah, noi facciamo il genocidio, la Shoah.
    È un capovolgimento che passa da molti stadi abusivi e malevoli, ma appunto, non c’è carenza di antipatia e odio per gli ebrei. Torniamo a farne il giorno della nostra memoria. Una cosa che riguarda noi, e certo chi sente che questa nostra tragedia lo riguarda.
    Smettere di collaborare a questa generalizzazione, che diventa cancellazione, che diventa inversione, è giusto anche per questo.

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