7 pensieri su “Perché anche se accuso Netanyahu c’è sempre chi mi ricorda di essere un ebreo?

  1. La soluzione dei due stati è stata allontanata – e definitivamente – quando nel 1947 è stata rifiutata la 181, due anni e mezzo prima che Netanyahu nascesse. A voler essere più precisi, era già stata rifiutata alla Commissione Peel nel 1937, 12 anni prima che Netanyahu nascesse. È stata rifiutata perfino la proposta contenuta nel Libro Bianco del 1939, che prevedeva uno stato arabo su tutta l’area con totale cancellazione di ogni ipotesi di stato ebraico. E del resto nessuna parte dello statuto di hamas contiene le parole “stato di Palestina”: l’unico obiettivo è la distruzione di Israele per poter fare aderire tutta la ragione alla costituenda grande umma.

  2. Sono indefettibilmente pro-Israele e penso che l’unica soluzione al conflitto sia che Israele occupi militarmente la striscia. Non ci sarà pace sino a quando gli Ebrei saranno costretti a convivere con i Palestinesi.
    Ciò premesso, considero Netanyahu nemico di Israele quasi al pari di Hamas e responsabile del pogrom del 7 Ottobre. Nessuno può convincermi del fatto che lo ShinBet o il Mossad non avessero sentore di ciò che si stava preparando, e il fatto che la zona fosse volontariamente sguarnita conferma i miei sospetti. Netanyahu ha voluto il pogrom per essere giustificato nella ritorsione. Netanyahu è pericoloso ideologicamente e personalmente.
    Siamo in una fase storica in cui prevalgono figure sinistre come Putin e Trump. Sarà superata, ma non senza vittime e grande dolore.
    Nadia Mai

    1. Netanyahu ha voluto gli stupri di massa protratti fino a spaccare le ossa? Lo sventramento di donne incinte? I neonati fatti a pezzi? Le centinaia di persone bruciate vive? I rapimenti? Posso solo sperare che abbia scritto questo in un momento di obnubilamento.

  3. Mi perdoni, non è chiarissimissimo che lei nei suoi articoli accusi Netanyahu ma magari mi sbaglio

  4. C’è un punto che mi continua a sfuggire e su cui mi piacerebbe avere considerazioni sue o di qualche collaboratore di InOltre
    Non sono un fan di Netanyahu, anche se non ho conoscenza sufficiente della politica interna di Israele per avere idee nette su di lui.
    Non capisco però fino in fondo queste accuse specifiche a lui rivolte relativamente al problema drammatico di Gaza.
    Tra cui quella di avere salutato come benvenuto qualsiasi evento che favorisse la soluzione politica.
    A detta di molti analisti, gli accordi di Abramo erano la strada per arrivare a una soluzione politica.
    E proprio Netanyahu stava portandoli avanti e li aveva già raggiunti con alcuni stati arabi
    La carneficina del 7/10 non è avvenuto in una data casuale: pochi giorni dopo Netanyahu avrebbe dovuto avere incontro fondamentale con l’Arabia Saudita.
    Hamas aveva anche l’intento di far saltare quell’incontro, come poi è infatti avvenuto.
    Hamas, e più in generale il terrorismo integralista, diventa tanto più aggressivo quanto più si prospetta una concreta soluzione politica.
    Per me rimane inevasa una domanda cruciale: come si può riprendere la strada politica con Hamas che fa ancora parte del quadro ed è ancora potenzialmente letale e in grado di riorganizzarsi?

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