8 pensieri su “Perché all’Europa servono più Merz e meno Salvini

  1. Il “nominato” non è un semplice simpatizzante – e non aggiungo altro – del suo idolo d’oltre cortina (termine solo apparentemente obsoleto), è purtroppo condizionato anche dagli indici di gradimento nostrani, a tutta similitudine della compagine dei “leader” all’opposizione. Ecco perché tutti costoro che agiscono peraltro con un’ottima dose di malafede NON li considero leader, ma pestilenza politica

  2. Purtroppo se l’elettorato europeo vira sempre più verso posizioni estremiste e populiste perché crede ancora nella possibilità dell’attuazione di certe politiche promesse in realtà irrealizzabili e non guarda invece alle evidenze e alle esperienze passate (oltre a dare man forte a quelle posizioni disgregatrici come quelle euroscettiche e filorusse), allora sarà difficile che il futuro dell’Europa si possa considerare diretto verso una progressiva e costante evoluzione verso una vera unione di stampo federale tra i vari Paesi europei.
    Si spera sia solo una fase transitoria di prova di nuovi soggetti per ottenere successivamente la consapevolezza che serve di scegliere soggetti più seri con veri programmi di governo sostenibili e attuabili.

  3. Piperno 2 – Salvini 0, palla al centro!!

    Inutile dire che condivido ogni singola parola

  4. Caro Piperno, lei è un signore, ma io che lo sono meno penso l’assunto che Salvini “non prenda ordini da Putin” andrebbe preceduto da un “Ammesso e non concesso”. Perché il cammino di questo figuro nel tempo non può avere altra spiegazione.

  5. Grande Filippo Piperno, sempre preciso, delinea i confini della questione. Una federazione Europea più forte è una necessità, il resto ci condanna ad un inesorabile declino.

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