3 pensieri su “Per il nuovo ecumenismo illiberale di Washington il problema è l’Europa non la Russia

  1. Io non letto l’aggiornamento del National Security Strategy, lettura necessaria per comprendere operativamente le scelte dell’Amministrazione in carica. Le parole di Trump le colloco nell’alveo dell’agenda politica, condotta non secondo il canonico metro diplomatico bensì con le sparate o stron£ate di un affarista senza scrupoli e quindi non meno preoccupanti!!

  2. Much ado about nothing: con Trump & Co l’Europa torna ad essere un comodo vivaio (volevo dire pollaio) da sfruttare per la propria economia di finanza e servizi, oltre a garantire 900 miliardi annui di investimenti nel settore militare statunitense. Il resto sono le solite trumpate sprezzanti e bugiarde. La resa dei conti degli USA avverrà con una nuova Pearl Harbor in quel quadrante dove avvenne la prima, nel frattempo l’Europa deve diventare grande in fretta, come ogni orfano è abituato a fare.

  3. Su qualche questione si possono condividere le critiche, come per esempio su quella della difesa militare europea che non può dipendere dagli umori degli americani.
    Gli Stati europei se vogliono un’Europa unita e libera devono cooperare e organizzarsi per migliorare questo aspetto.
    Sulla questione della perdita dei valori, della fede, ecc., non credo si debba prestare troppa attenzione. Serve solo per uso interno a fini di propaganda.
    Gli Stati Uniti sono dopotutto un Paese multiculturale e multi religioso, dove si concentrano varie etnie in città di milioni di abitanti ed esistono problemi da gestire come ci sono in Europa. Il fatto che la posizione della Russia venga ammorbidita è solo l’ennesimo tentativo di tentare di portare i russi a trattare e venire a patti col conflitto in Ucraina, ma non credo si ricaverà qualcosa tale da accontentare tutte le parti. Poi ci sono anche dietro certi interessi di Trump e alleati che li portano a cercare di normalizzare la situazione.
    Si può pensare inoltre che legittimare certe pretese russe possa essere anche utile agli americani per legittimare le proprie questioni locali o altre di interesse e avere mano libera senza badare troppo al rispetto del diritto e della sovranità altrui. Come stanno facendo con certe operazioni militari nei dintorni del Venezuela o anche con quelli relativi ad eventi interni legati alla gestione dell’immigrazione e degli enti federali.
    Tutta la critica nei confronti dei valori “traditi” dagli europei si esaurisce con gli atti stessi dell’amministrazione Trump, perché la legittimazione dell’abuso di potere e l’uso della violenza indiscriminato non rappresentano nessuna fede cristiana e nessuna tradizione di pace e convivenza tra i popoli nel mondo e le persone di uno stesso Stato.

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